
600 milioni serviranno per l’acquisto di nuovi autobus ecologici, per la prima volta non a diesel, e 260 milioni per l’ammodernamento e il potenziamento delle ferrovie. Molti fondi andranno al Sud
860 milioni. A tanto ammontano i fondi destinati alle regioni italiane per il trasporto pubblico: 600 milioni per l’acquisto di nuovi autobus ecologici, per la prima volta non a diesel, e 260 milioni per l’ammodernamento e il potenziamento delle ferrovie gestite a livello locale. Prendono così il via i primi interventi del Pnrr finanziato dal Fondo complementare, ossia 30 miliardi di cui oltre 9 di competenza del ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini.
Grande attenzione viene rivolta al Sud: il 50% dei 600 milioni per finanziare autobus sostenibili andranno al Meridione, così come l’80% dei 260 milioni previsti per le ferrovie. «L’obiettivo di questi stanziamenti è il miglioramento della qualità della vita delle persone, quindi la sostenibilità risulta fondamentale, soprattutto nell’ambito dei trasporti pubblici», ha sottolineato Giovannini.
Non solo. Il ministro ha sottolineato anche gli impegni governativi per la prevenzione delle criticità, con la volontà di ridurre la pressione sui trasporti nelle ore di punta. In primis è previsto lo stanziamento di 50 milioni di euro per imprese e pubbliche amministrazioni, tra cui gli istituti scolastici, che devono nominare un mobility manager per creare, entro il 31 agosto 2021, un piano degli spostamenti casa-lavoro del proprio personale. Inoltre, è già pienamente operativa una procedura informatizzata di monitoraggio quindicinale dei servizi aggiuntivi del trasporto regionale.
di: Maria Lucia PANUCCI
FOTO: ANSA
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