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Mamma domani, come richiedere il bonus

C’è tempo fino a fine 2021

A partire da gennaio 2022 il bonus destinato alle neomamme conosciuto come Mamma domani verrà assorbito nell’assegno unico universale per i figli. Fino a dicembre, tuttavia, è possibile farne richiesta e ottenere l’assegno una tantum da 800 euro corrisposto dall’Inps sia per nascita sia per adozione.

Il bonus Mamma domani non concorre alla formazione del reddito e va richiesto all’inizio dell’ottavo mese di gravidanza o al momento della nascita. Può essere richiesto anche in caso di parto prematuro, e sono naturalmente incluse le adozioni o gli affidamenti sia nazionali che internazionali.

I requisiti: possono fare richiesta del bonus le gestanti e le madri, cittadine italiane o straniere, regolarmente presenti e residenti in Italia, anche con permesso di soggiorno regolare.

La domanda si può presentare in via telematica sul sito dell’ente, oppure tramite i numeri del contact center dedicato: 803164 da rete fissa o 06164164 da mobile. Altrimenti è possibile rivolgersi a enti di patronato. È necessario allegare alla domanda la certificazione dello stato di gravidanza, rilasciata dal medico curante, con la presunta data del parto. Se invece il figlio è già nato, sarà la madre a dover autocertificare nella richiesta la data del parto e le generalità del neonato. In caso di adozione o affidamento va certificata la data di adozione, allegando i provvedimenti dell’autorità competente. Per le adozioni internazionali, serve che l’ingresso del minore in Italia sia autorizzato dalla Commissione per le Adozioni Internazionali.

Sono previste diverse modalità di pagamento: bonifico domiciliato presso ufficio postale, accredito su conto corrente bancario oppure postale, libretto postale, carta prepagata con IBAN oppure conto corrente estero.

I casi eccezionali, come per esempio quello di parto plurimo, prevedono una doppia comunicazione: la domanda già presentata in gravidanza andrà ripresentata anche alla nascita, con l’inserimento delle informazioni di tutti i minori necessarie per l’integrazione del premio già richiesto rispetto al numero dei bambini effettivamente nati.

Nel caso di abbandono o affidamento esclusivo al padre, decadenza della potestà genitoriale o decesso della madre, il padre potrà presentare direttamente la domanda con le stesse modalità attraverso il servizio dedicato.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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