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Immobiliare, gli affitti tendono al ribasso

Nel mese di luglio i canoni rimangono stabili, incremento su base annua

Secondo i dati emersi dal rilievo dell’ufficio studi di Idealista, portale leader per sviluppo tecnologico in Italia, a luglio il mercato degli affitti in Italia ha fatto registrare canoni sostanzialmente invariati rispetto al mese precedente, con una leggera tendenza al ribasso dello 0,2%. Su base annua al contrario si registra un incremento del 5,3%.

A livello regionale si registrano due tendenze opposte: ci sono 10 aree in calo e altrettante in rialzo. I peggiori andamenti sono quelli di Friuli Venezia Giulia con il -9,9% e Trentino Alto Adige con il -1,7%, dopodichè i valori si attestano tra il -0,8% del Lazio e il -0,1% di Lombardia e Umbria. In controtendenza la Calabria dove si registrano i rimbalzi più alti con il 5,4%, seguita da Valle d’Aosta con il +4,4% e il Piemonte a +2,2%.

La Regione più cara per le locazioni è la Lomabrdia, seguita da Toscana, Lazio, Valle d’Aosta, Trentino, Emilia Romagna. In fondo alla graduatori ci sono il Molise, che con 5,5 euro di canone medio mensile è il fanalino di coda, preceduto da Calabria con 6,4 euro e Umbria con 6,5 euro a metro quadro.

Le province chiudono per la maggiore il mese con variazioni comprese tra l’1% e il -1%. i maggiori indici di ribasso spettano a Udine (-27,6%) e Massa Carrara (-16,2%).

A livello provinciale, l’area più cara è quella di Grosseto, con 24,5 euro al metro quadro, seguita da Ravenna con 19,8 e Rimini con 19,3. Le province più economiche sono Caltanissetta e Avellino, con 4,6 e 4,8 euro a metro quadro, e Isernia con 4,9.

I mercati cittadini sono tendenzialmente i più stabili: gli incrementi maggiori sono ad Avellino, Cosenza e Barletta, mentre quelli minori a Trapani, Cagliari, Vercelli e Foggia.

Nella classifica ci sono le grandi città che rimangono invariate: Roma (-1,3%), Bari (-1,2%) e Firenze (-1%); stabili anche Napoli (-0,1%), Bologna (senza variazioni) e Milano (0,1%); fa particolarmente bene Torino (2,4%) e Palermo (2,2%).

La città più cara è Milano, seguita da Firenze e Venezia, Bologna e poi Roma. La più economica è Agrigento, seguita da Vibo Valentia e Caltanissetta.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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