
Il gestore ha rilevato il 70% della società ligure
F2i segue l’onda dell’economia circolare, e dei 68 miliardi messi in campo dal Pnrr per la transizione ecologica, e acquisisce ReLife. Il gestore di fondi infrastrutturali ha, infatti, rilevato il 70% della società genovese specializzata nel riciclo degli imballaggi di carta e plastica.
«L’investimento – ha spiegato il gestore – avviene nel contesto di chiari orientamenti del Governo nazionale che con il Pnrr ha destinato risorse per lo sviluppo di iniziative riguardanti il riciclo delle materie prime e dei prodotti e indicato che, entro il 2022, verrà resa nota la nuova strategia nazionale per l’economia circolare».
ReLife gestisce 35 impianti in 20 siti nel nord Italia e quest’anno prevede un giro d’affari di 250 milioni di euro. Gli attuali azionisti, tra cui la famiglia Benfante, la famiglia Ghigliotti, la famiglia Malaspina e il fondo di private equity Xenon, conserveranno una quota minoritaria nell’azienda.
A maggio F2i aveva lanciato Fis, il fondo dedicato interamente alle infrastrutture sostenibili. Complessivamente, la società ha raccolto 6 miliardi di masse e si è posta l’obiettivo di raggiungere i 7 miliardi nei prossimi mesi. La strategia di investimento prevede una fase di due diligence per selezionare i giusti target e, una volta finalizzata l’acquisizione, un piano di azione pluriennale volto a migliorare i key performance indicator Esg.
Accanto ai tradizionali comparti infrastrutturali, i settori di riferimento sono la transizione energetica, l’economia circolare, la digitalizzazione e le infrastrutture sociosanitarie. L’AD Renato Ravanelli ha spiegato: «il Pnrr definito dal Governo Draghi costituirà il contesto di riferimento all’interno del quale F2i traghetterà la crescita della propria piattaforma infrastrutturale, dando così il proprio contributo allo sviluppo del sistema Paese».
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA
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