
Garofoli: “rispettare scadenze riforme”
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Roberto Garofoli ha inviato un’email a ciascun ministro contenente la roadmap per il Pnrr: un quadro delle riforme da adottare divise per ministero e con l’indicazione per ciascuna della relativa scadenza.
In totale, le riforme sono 63. Il lavoro del Governo è già iniziato ma sono 23 le riforme da approvare entro l’anno, tra cui Pa, giustizia e semplificazioni; ma anche rete ferroviaria, sicurezza dei ponti, cloud, residenze per universitari e riforma delle classi di laurea.
Nella lettera, Garofoli ha ricordato la necessità di rispettare le scadenze e l’esame approfondito e programmato delle riforme e delle iniziative legate alle singole amministrazioni. «La predisposizione di un’ordinata agenda di governo – scrive Garofoli ai ministri – oltre a rispondere a puntuali prescrizioni normative, è coerente con l’esigenza di organizzare al meglio la spesso complessa attività istruttoria. Un’esigenza ancor più forte in considerazione degli impegni assunti nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) del quale costituiscono una componente centrale le riforme anche settoriali».
Uno dei nodi più complessi è quello della riforma fiscale: il ministero dell’Economia dovrà adottare una relazione per orientare le azioni del governo volte a ridurre l’evasione fiscale dovuta alla omessa fatturazione, in particolare nei settori più esposti all’evasione fiscale.
Al ministero dei Trasporti toccherà occuparsi entro dicembre del trasporto pubblico locale, il contratto con Rfi, l’accelerazione dell’iter di approvazione dei progetti ferroviari, le linee guida per la sicurezza dei ponti, il trasferimento della titolarità di ponti, viadotti e cavalcavia dalle strade di secondo livello a quelle di primo livello.
Il ministero della Transizione ecologica, entro fine anno, deve emanare una nuova normativa per la promozione della produzione e del consumo di gas rinnovabile, rafforzando il sostegno al biometano pulito, e adozione di programmi nazionali di controllo dell’inquinamento atmosferico.
Il ministero dell’Università deve approvare entro l’anno una legge per modificare le norme vigenti in materia di alloggi per studenti, incentivando anche i privati, perché entro il 2022 ci siano almeno 7500 posti nuovi. Entro l’anno è prevista anche la riforma delle classi di laurea, come accennato precedentemente. Bisogna completare nel 2021 anche la riforma delle lauree abilitanti, semplificando l’accesso alle professioni, e riformare i dottorati, semplificando le procedure per il coinvolgimento di imprese e centri di ricerca e potenziando la ricerca applicata.
Per quanto riguarda il ministero del Lavoro, bisogna introdurre entro l’anno la Garanzia di occupabilità dei lavoratori.
Il ministero della Giustizia è impegnato nell’entrata in vigore della legislazione attuativa per la riforma del processo civile e penale, della legislazione attuativa per la riforma del quadro in materia di insolvenza. C’è anche una legge quadro, che consiste in una legge delega, sulla disabilità per rafforzare l’autonomia delle persone con disabilità e promuovere deistituzionalizzazione.
Il ministero della Transizione digitale deve far entrare in vigore i decreti-legge per la riforma “Cloud first e interoperabilità” e l’adozione di norme per dare alla Pa la possibilità di acquistare soluzioni ICT.
Il ministero della PA ha a titolarità della riforma, già approvata, per la semplificazione e la governance del Pnrr. Entro il 2021 è infine prevista la semplificazione del sistema degli appalti pubblici.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA
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