Lun, 20 Settembre
/

Business24 La TV del Lavoro

Il business è POP!

Green Pass, Viminale: sì ai controlli dei ristoratori ma solo in caso di falsi

Lo chiarisce una circolare del ministero degli Interni. Unimpresa: ingestibile per tre operatori su quattro

È arrivata ieri sera una specifica del Viminale per quanto riguarda l’uso del Green Pass e soprattutto le verifiche del certificato da parte di forze dell’ordine e ristoratori.

È stato specificato che verranno fatte verifiche a campione in particolar modo nei luoghi della movida e fortemente turistici. Anche gli esercenti potranno chiedere di esibire un documento di identità, quindi di accedere alla “seconda fase” di controllo, oltre a usare l’app che scannerizza il codice QR del certificato. La scelta sarà discrezionale ma verificare i documenti diventerà un obbligo nei casi di “abuso o elusione delle norme”. Vale a dire quando sarà manifesta l’incongruenza con i dati anagrafici contenuti nella certificazione.

In caso non venga accertata la corrispondenza tra certificato e identità del possessore la sanzione sarà applicabile solo all’avventore, a meno che non risultino evidenti responsabilità a carico dell’esercente.

Per quanto riguarda gli eventi sportivi e gli spettacoli, saranno gli steward e i gestori delle strutture a dovere e poter controllare i pass. «Ci auguriamo che la nostra ‘richiesta’ della carta di identità avvenga soltanto laddove si ravvisi una palese contraffazione del certificato. E in quel caso, se il cliente si rifiuta di esibire il documento, chiameremmo le forze dell’ordine. Non possiamo sostituirci a un pubblico ufficiale», ha avvisato il direttore generale di Fipe Roberto Calugi.

Tuttavia secondo un sondaggio condotto dal Centro studi di Unimpresa tra le sue 120 mila micro, piccole e medie imprese associate, il 76% di bar, ristoranti ed esercizi commerciali in genere aperti al pubblico boccia il controllo del documento di identità.

La doppia verifica benché sia stata resa obbligatoria è un’operazione non gestibile per tre operatori economici su quattro.

Intanto, nelle città il Green Pass è attivo ma non si sono verificati particolari problemi, complice anche il fatto che la maggior parte delle persone preferisce mangiare all’aperto in questo periodo dell’anno.

Il problema al momento è stato accantonato anche in vista dell’udienza generale di Papa Francesco nelle prossime ore in Aula Paolo VI in Vaticano: in questo caso per assistere non servirà la certificazione verde.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

Ti potrebbe interessare anche:

L’arte all’asta: il Met batte foto e duplicati delle opere in collezione per far fronte alla crisi
Il museo newyorkese venderà in totale 219 duplicati per una cifra stimata …
Rincari bollette, Giorgetti: “il Governo saprà tamponare”
Secondo il ministro dello Sviluppo economico, è l'Europa che deve attuare politiche …

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: