Mer, 29 Settembre
/

Business24 La TV del Lavoro

Il business è POP!

Condono fiscale, ecco come funziona

Il tetto massimo è di cinque mila euro

Il ministero dell’Economia e delle Finanze ha dato il suo via libera ufficiale al decreto attuativo che indica tutto ciò che occorre sapere per procedere al condono fiscale delle cartelle esattoriali, dalle modalità ai tempi della cancellazione. Il tetto massimo rimane fissato a cinquemila euro.

Le cartelle interessate sono quelle che non sono state pagate nei termini previsti e sono diventate oggetto della riscossione coattiva e del processo di recupero anche tramite pignoramento. Tra queste, potranno essere totalmente cancellate quelle per cui era stata stabilita una rateizzazione o il saldo e stralcio. Il periodo di riferimento del condono fiscale è tra il 2000 e il 2010. Le cartelle esattoriali devono risultare già iscritte a ruolo alla data del 23 marzo 2021.

La rottamazione di questa tipologia di cartella avverrà in automatico perciò non ci sarà bisogno di fare domanda in alcun modo. Il contribuente dovrà solo verificare se il proprio debito con lo Stato sia stato effettivamente annullato.

I soggetti interessati sono quelli che hanno dichiarato fallimento o sono nullatenenti, più 2,5 milioni con debiti fiscali derivanti da multe, bollo auto, Imu, Ici, Tari e conguagli Irpef, tra gli altri.

Verranno stralciate le cartelle fino al tetto massimo sopra indicato di cinque mila euro, e solo ai contribuenti con reddito inferiore a 30 mila euro per l’anno 2019.

I potenziali beneficiari sono stati individuati controllando il limite del singolo debito e la data di affidamento al netto delle cartelle esplicitamente escluse dalla procedura di stralcio.

Entro il 30 settembre l’Agenzia dovrà stilare l’elenco degli esclusi dal condono fiscale perché oltre il limito di reddito di 30 mila euro, dopodiché lo stralcio avverrà entro il prossimo 31 ottobre.

Esiste, tuttavia, una postilla che riguarda casi specifici: nel caso di più coobbligati, infatti, il condono sarà effettuato solo se tutti i soggetti debitori rispettano il limite di reddito prescritto dalla norma. In caso contrario, la cartella non rientrerà tra quelle annullate in via automatica.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

Ti potrebbe interessare anche:

Innovazione, femminile singolare: il premio GammaDonna incorona le imprenditrici italiane più promettenti
Fisica particellare, gestione idrica e biotecnologia, ma anche produzione di pellami, di …
Raikkonnen, venduta all’asta la McLaren per quasi due milioni
Si è tenuta lo scorso 17 settembre All'asta di RM Sotheby's di …

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: