
Lo studio dell’Inapp, dopo tre anni quasi il 70% è occupato
Secondo quanto emerso dal Rapporto realizzato dall’Inapp, Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche, a tre anni dal completamento del percorso di istruzione e formazione professionale Iefp il 69,2% dei diplomati e il 62,2% dei qualificati trova lavoro, con un tasso di coerenza dell’occupazione rispetto al percorso formativo del 76% tra i diplomati e del 72% tra i qualificati.
Inoltre, a due anni di distanza dal conseguimento della specializzazione con Ifts la quota di occupati raggiunge il 64%. E l’80% di coloro che lavorano ha trovato un’occupazione entro un anno dalla fine del corso, con un tasso di occupazione dell’83% e una coerenza tra percorso formativo e occupazione del 92%.
Dati ottimi che dimostrano come dal punto di vista lavorativo la filiera lunga della formazione tecnico professionale sembra funzionare.
Si tratta di un percorso che corre parallelamente a quello dell’istruzione e include i percorsi triennali e quadriennali della lefp per il rilascio di qualifiche e diplomi su figure tecnico-operative, i corsi annuali di specializzazione degli Ifts e quelli biennali o triennali di specializzazione degli Its.
Negli ultimi anni questo tipo di attività formativa ha attirato sempre più persone: si è passati dai 107 mila allievi nell’anno formativo 2009-10 ai 348 mila del 2014-15, fino ad arrivare a 288 mila iscritti nel 2018-19.
Il sistema Iefp non è omogeneo sul territorio nazionale perché viene gestito direttamente dalle Regioni. Nel Nord imprenditoriale, dove esiste una forte domanda di operatori e tecnici da parte delle imprese e una presenza consolidata di centri di formazione professionali, le amministrazioni hanno sostenuto robustamente tali percorsi favorendo la crescita della partecipazione. Al contrario nelle Regioni del Centro e del Sud hanno preferito promuovere i percorsi lefp realizzati dagli istituti professionali in regime di sussidiarietà integrativa.
di: Micaela FERRARO
FOTO: AGI
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