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Ambrosetti, si apre la seconda giornata sull’Europa

Il focus è su digitale, transizione energetica, lavoro e giustizia

Si apre oggi la seconda giornata del Forum Ambrosetti a Cernobbio, con un messaggio del presidente Sergio Mattarella. «L’Ue ha dimostrato, di fronte alla pandemia e alle sue conseguenze sul piano economico e sociale, una capacità di reazione efficace e tempestiva. Le azioni intraprese, sia sul terreno delle campagne di vaccinazione sia sul terreno del sostegno alle crisi sociali e alla ripresa economica, confermano la bontà delle scelte effettuate in direzione di una sovranità condivisa a livello continentale – ha detto il presidente – l’integrazione europea consente di giocare a livello internazionale sul piano economico una massa critica a tutto vantaggio dei popoli europei».

La protagonista indiscussa della giornata è l’Europa. «Analogo impegno deve riguardare ora il contributo dell’Unione Europea alla causa della pace, dello sviluppo, della sicurezza e della stabilità internazionale – ha detto Mattarella – la globalizzazione dei mercati importa che avvenga contemporaneamente alla diffusione dei diritti, per il raggiungimento della piena dignità delle persone in ogni angolo del mondo. Di qui la necessità di una politica estera e di sicurezza comune. È materia in cui la Ue si è mossa, sin qui, troppo timidamente».

Sono previsti durante la giornata un dibattito tra Vittorio Colao, Ministro dell’Innovazione Tecnologica e della Transizione Digitale; Bruno Le Maire, Ministro dell’Economia, delle Finanze e del Rilancio della Francia ,Nadia Calviño, vice presidente del governo spagnolo e Ministra per gli Affari Economici e la Trasformazione Digitale del Governo Paolo Gentiloni, Commissario Europeo per l’Economia con un focus sul Next Generation Eu.

Dall’osservatorio su quest’ultimo è emerso che l’Italia non è tra i Paesi più capaci di scaricare a terra le risorse, come invece appaiono Portogallo, Belgio e Lussemburgo. Sotto la media anche Francia e Spagna. Gli impatti sono diversi come i fondi richiesti, ed è quanto va ad indagare l’Osservatorio oggi. «Ci sono alcuni Piani Nazionali che la Commissione Europea ipotizza avere un (leggermente) minore potenziale di attivazione, fra cui quello italiano. La medesima analisi può essere svolta considerando gli impatti occupazionali. Anche in questo caso i valori (presentati come rapporto fra occupazione addizionale al 2026 e occupati nel 2020) sono molto eterogenei e riflettono le dimensioni relative dei Piani Nazionali».

Il ministro Colao ha dichiarato che durante il primo semestre il Governo si è messo in linea con il piano. «Sono contento di come sono andati questi 6 mesi, abbiamo fatto un ‘tagliando’ di tutte le iniziative. Sulla connettività entro settembre concluderemo le consultazioni e inizieremo il disegno delle gare, La ministra Calvino ha detto che avranno il 100% di fibra in Spagna al 2025 noi abbiamo detto 2026, già abbiamo qualcuno che ci sta dicendo arriverà prima ma hanno già la leadership sulla fibra in Europa – ha detto – martedì insieme all’Agenzia per la Cybersicurezza presenteremo le policy per la classificazione dei dati per i data center e le regole di Cloud first per la pubblica amministrazione, per il PSN (Polo strategico nazionale del Cloud), contiamo di ricevere manifestazioni di interesse entro la fine dell’estate e speriamo di non andare lunghi ma dovremmo arrivarci. Siamo contenti di come sta andando l’identità digitale e l’interoperabilità che avrà il grande lancio nel 2022, anche sulla sanità tutta la parte di medicina remota sta cominciando a partire, saranno anni di lavoro ma rispetto ai tempi che ci eravamo dati con il Pnrr siamo in linea».

Sul tavolo anche il mercato del lavoro e le pari opportunità, che verranno dibattuti da Nicolas Schmit, Commissario Europeo per il Lavoro e i Diritti Sociali ed Elena Bonetti, ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia.

Con l’intervento, tra gli altri , del ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani si discuterà di transizione energetica, mentre invece chiuderà i lavori la ministra della Giustizia, Marta Cartabia.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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