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Partenza in calo per Piazza Affari e le Borse europee in vista della Bce

Gli investitori temono l’annuncio da parte di Lagarde di una normalizzazione in anticipo della politica monetaria

Avvio debole quest’oggi per le Borse europee mentre cresce l’attesa per il meeting della Bce e da questo punto di vista crescono i timori su un annuncio da parte di Lagarde di una normalizzazione in anticipo della politica monetaria. In questo contesto si segnala -0,62% per il Dax, -0,81% per il Cac40, -1% per il Ftse100. 

Anche Piazza Affari è fiacca con il Ftse Mib che si muove in ribasso dello 0,85% a 25.654 punti. Tra i segni più ci sono Inwit (+0,67%) e Diasorin (+0,4%) che aggiorna nuovamente i massimi annui. Tra i peggiori invece gli industriali che pagano i timori di un nuovo rallentamento della crescita economica. Buzzi cede il 3,07%, -1,4% per Pirelli. Tra i finanziari -1,27% per Unicredit e -1,1% per Poste. Stellantis (-1,07%) conferma la debolezza dopo il forte calo della vigilia.

Intanto l’Asia è a due velocità con il Nikkei che chiude a -0,69%, il primo ribasso dopo 9 sessioni consecutive di rialzi che lo avevano portato sui massimi da 6 mesi. Giù anche Hong Kong (-1,8%), mentre Shanghai sale dello 0,10%. I future di Wall Street sono tutti in calo stamattina di quasi lo 0,5%, dopo che ieri sia il Dow Jones (-0,2%) sia l’S&P (-0,13%) hanno chiuso in ribasso per la terza sessione di seguito a causa delle preoccupazioni circa l’impatto della variante Delta sulla ripresa economia, visto anche quanto pubblicato dalla Fed nel suo Beige Book (leggi qui).

Nel valutario l’euro è stabile sul dollaro in attesa della Bce: il cambio tra la valuta unica e il biglietto verde è a 1,181, invariato, il dollaro/yen tratta a 110,14, -0,08%, e il cross tra sterlina e dollaro è a 1,376, -0,06%. Il Bitcoin stamani quota sotto 50 mila dollari e cede lo 0,13% a 46.311 dollari.

Tra le commodities le quotazioni del greggio sono a due velocità. Il Wti fa -0,03% a 69,28 dollari al barile e il Brent +0,08% a 72,66 dollari al barile. L’oro resta sotto quota 1.800 dollari l’oncia a 1.798 dollari l’oncia, -0,26%.

Oltre al meeting della Bce si attende in mattinata la bilancia commerciale di luglio della Germania, poi arriveranno le richieste settimanali sussidi di disoccupazione Usa e i dati sulle scorte settimanali di petrolio.

di: Maria Lucia PANUCCI

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