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Ita, è rottura con i sindacati: “non c’è base di trattativa”

L’azienda va avanti da sola e si dice pronta ad avviare le chiamate del personale da assumere. I sindacati avviano la mobilitazione permanente. Venerdì sciopero del settore aereo

E’ rottura totale con i sindacati. Ita mette in chiaro la sua posizione e dice che non c’è base di trattativa sul contratto per i dipendenti della nuova compagnia di trasporto aereo. L’azienda ha espresso ai rappresentati dei lavoratori l’intenzione di andare avanti unilateralmente con un regolamento aziendale e sarebbe pronta inoltre ad avviare già da oggi le chiamate ad personam del personale da assumere.

E così, dopo oltre due ore e mezzo di riunione, le posizioni restano inconciliabili ma i sindacati non ci stanno e occupano simbolicamente la stanza dove si è tenuto il tavolo appendendo fuori dalla finestra le bandiere delle organizzazioni sindacali. «La presa di posizione di Ita è molto grave e incomprensibile, anche perché la trattativa poteva proseguire e invece l’azienda ha posto condizioni capestro, chiudendo di fatto lo spazio per un vero negoziato», dichiarano i Segretari generali di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti che chiedono l’intervento della proprietà, cioè il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

L’azienda, dal canto suo, “ha preso atto che le proposte pervenute non sono, purtroppo, accettabili e non costituiscono nemmeno una base di trattativa compatibile con la complessità e le tempistiche della sfida che la società deve affrontare in vista dell’avvio delle operazioni il 15 ottobre“. Le proposte pervenute, secondo Ita, “tra l’altro solo l’ultimo giorno, sono inoltre strutturate su un arco temporale non conciliabile con il Piano 2021-2025 di Ita e, soprattutto, orientate ad un recupero di costo non coerente con la oggettiva realtà dei fatti“. Ita ha assicurato che i trattamenti previsti all’interno del regolamento presentato ai sindacati sono “rispettosi dei minimi previsti dal CCNL di settore che ITA si è resa sin da subito disponibile ad applicare a condizioni sostenibili, ovvero che rappresentasse le aziende del settore e mantenesse l’unitarietà delle sigle sindacali“. La società si è detta “consapevole della serietà di tutte le problematiche rappresentate dai sindacati e associazioni professionali, ma è anche impegnata a tutelare il futuro delle 2.800 persone che entreranno a lavorare in Ita e a sostenere il piano di espansione che prevede al 2025 il raddoppio della flotta e l’assunzione di oltre 5.500 persone nella sola parte Aviation. 

Confermato intanto per venerdì 24 settembre lo sciopero del settore aereo.

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

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