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Jan Koum, dall’Ucraina al tetto del mondo con WhatsApp

Il successo di uno dei fondatori della famosa app di messaggistica

Jan Koum è l’uomo che ha fondato, insieme all’amico e collega Brian Acton, la popolare app di messaggistica istantanea WhatsApp.

Immaginare oggi un mondo senza WhatsApp sembra impossibile, eppure bisogna retrocedere solo fino al 2009 per vedere la nascita della famosa applicazione, che per la prima volta ha permesso alle persone di raggiungere in modo istantaneo qualcuno che si trovava potenzialmente dall’altra parte del mondo.

Ma facciamo un passo indietro: chi era Jan Koum, prima dell’avvento di WhatsApp?

Koum nasce in un piccolo villaggio fuori Kiev in Ucraina nel 1976. È figlio unico, suo padre si occupa di gestire la costruzione di ospedali e scuole, sua madre è una casalinga. È un ragazzino ribelle, che cresce in un contesto come quello dell’Unione Sovietica comunista in cui la paura di essere intercettati era abbastanza forte da spingere i genitori a ridurre al minimo le comunicazioni. Quando compie 16 anni sua madre lo porta con sé e con la nonna in California, per iniziare una nuova vita: suo padre invece rimane in Europa ma promette di raggiungere appena possibile la famiglia.

Negli Stati Uniti la madre di Jan fa la baby sitter e lui comincia a mostrare passione per l’informatica. Dopo il diploma si iscrive alla San Jose State University e trova un impiego da Ernst&Young come tester di sicurezza.

Il suo percorso universitario è breve: tra il 1997 e il 2000 perde sia la madre sia il padre, che non è mai riuscito ad arrivare negli Stati Uniti, e il giovane lascia gli studi e passa a lavorare per Yahoo, grazie all’amico Brian Acton, che ha conosciuto nel corso dell’incarico precedente.

Nel 2007 Jan diventa manager dell’ingegneria delle infrastrutture, ma lascia Yahoo e viaggia per il Sud America con Acton, prima di fare domanda per Facebook, dove vengono respinti.

È a questo punto, in questo momento di impasse, che Jan ha l’idea che cambierà la sua vita: sfogliando la rubrica del suo telefono immagina uno stato accanto a ogni nome in cui viene descritto brevemente in cosa è impegnata quella persona in quel momento. Il 24 febbraio 2009 nasce WhatsApp Inc., nome scelto perché unisce la parola “app” con quell’espressione inglese che significa “come va?”.

La svolta arriva quando Apple introduce le notifiche push nel giugno 2009: Jan aggiorna WhatsApp in modo che ogni volta che qualcuno cambia stato la sua rete di contatti riceva una notifica. Il successo è planetario.

Tanto che alla fine Facebook, che aveva respinto i due colleghi anni prima, offre 20 miliardi di dollari per acquisire l’applicazione. «Essere in grado di raggiungere istantaneamente qualcuno dall’altra parte del mondo, su un dispositivo che è sempre con te, è stato potente» ha spiegato Jan Koum, che per la firma del contatto con Facebook ha scelto un posto altamente significativo: il palazzo che quando era ragazzo ospitava i servizi sociali americani, fondamentali per sostenere lui, la mamma e la nonna, emigrati dall’Ucraina per inseguire un sogno che Jan, infine, ha realizzato.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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