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Gb, la crisi benzina continua. I primi militari in azione a giorni

La Gran Bretagna è a corto di autisti. Nel giro di un paio di giorni 150 soldati saranno alla guida dei camion

Continua ad essere preoccupante la mancanza di autotrasportatori e del carburante nelle stazioni di servizio in Gran Bretagna.  

Inizieranno a entrare in azione nel giro di un paio di giorni i primi militari britannici allertati su indicazione del governo Tory di Boris Johnson per dare una mano contro la crisi della catena di rifornimento al dettaglio del carburante, rallentata nel Regno Unito dai vuoti di organico post Brexit fra gli autisti di camion: crisi che ha scatenato fino a ieri code alle stazioni di servizio. Lo ha formalizzato stamane il ministro delle Attività Produttive, Kwasi Kwarteng, precisando che la decisione “è presa“. Il Governo ha formalmente approvato la decisione di mettere a disposizione 150 militari che si stanno addestrando per mettersi alla guida delle autocisterne.

Kwarteng ha quindi riconosciuto che i giorni passati sono stati “difficili” per i consumatori, ma ha ribadito che “la situazione, resa più acuta nelle sue parole da fenomeni di accaparramento innescati dall’allarmismo dei media e di alcune organizzazioni di categoria, si sta adesso stabilizzando“.

Ci sono anche altri 150 soldati pronti ad entrare in azione.

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: EPA/NEIL HALL

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