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Piazza Affari e le Borse europee partono in ribasso

Continuano le preoccupazioni per l’inflazione, il tapering della Federal Reserve e l’aumento dei tassi di interesse. Focus ancora sul caso di Evergrande 

Avvio cauto per le Borse europee nella prima seduta della settimana. Nei primi minuti di contrattazione l’indice inglese Ftse Mib mostra un leggero calo dello 0,12%, mentre il Dax di Francoforte e il Cac40 di Parigi indietreggiano rispettivamente dello 0,5% e dello 0,44%. 

Partenza negativa anche per Piazza Affari con l’indice Ftse Mib che poco dopo l’avvio cede lo 0,30% muovendosi in area 25.537 punti. Tra i titoli del listino principale, le vendite si concentrano su Stmicroelectronics (-1,6%). Male anche il settore del lusso con Ferrari e Moncler che perdono intorno allo 0,8%. Si muove in controtendenza invece Amplifon mostrando un +1%, dopo che venerdì scorso il gruppo ha comunicato il closing dell’acquisizione di Bay Audio in Australia (guarda qui). Bene anche Italgas e Campari, in rialzo dello 0,6%.

Continuano a dominare le preoccupazioni per l’inflazione, il tapering della Federal Reserve e l’aumento dei tassi di interesse. E restano i timori per il caso Evergrande. I titoli dello sviluppatore immobiliare cinese sono stati sospesi oggi dalle contrattazioni della borsa di Hong Kong. La decisione è stata presa in contemporanea con la scadenza del pagamento dei bond emessi in dollari da Evergrande del valore di $260 milioni. Sospesi dalle contrattazioni anche i titoli di Evergrande Property Services, dopo che la società ha reso noto in una nota che è imminente un annuncio “su una possibile offerta sulle azioni della compagnia“. Idem per i titoli di un altro sviluppatore immobiliare cinese, Hopson, sulla scia di alcune indiscrezioni relative a “una importante transazione” con cui acquisterebbe le azioni di un’altra società. Secondo alcune indiscrezioni l’oggetto della transazione sarebbe il 51% di Evergrande Real Estate, nell’ambito di un accordo di 40 miliardi di dollari di Hong Kong circa.

I persistenti timori sull’inflazione stanno mettendo il freno ai future di Wall Street (S&P -0,05%, Dow Jones +0,02% e Nasdaq -0,25%) e tutta l’Asia è in rosso: il Nikkei segna -0,91%, mentre Hong Kong cede l’,194% sempre per via della crisi di Evergrande. Shanghai resta chiusa anche oggi (riaprirà l’8 ottobre dopo la Golden Week).

Nel valutario, l’euro/dollaro resta a 1,16 (+0,02%), il dollaro/yen a 111,03, -0,02% e il cross tra sterlina e dollaro è a 1,355, +0,01%. Il Bitcoin segna un ribasso del 2,32% a 47.747 dollari. Il petrolio è in leggero calo: il Wti fa -0,12% a 75,79 dollari al barile, il Brent fa -0,09% (79,21 dollari). L’oro recupera lo 0,18% a 1.761 dollari l’oncia.

La settimana prende il via con diversi appuntamenti da seguire. A livello macro si guarda all’indice Sentix sulla fiducia degli investitori nella zona euro, per gli Usa in primo piano gli ordini di fabbrica e durevoli ad agosto. Da monitorare anche l’appuntamento con la riunione dell’Opec+

di: Maria Lucia PANUCCI

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