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Turismo, ecco come fare richiesta per i ristori

Le procedure pubblicate sul sito del ministero

Il ministero del Turismo ha pubblicato sul sito istituzionale quattro avvisi pubblici tramite i quali le imprese danneggiate dalle chiusure per la pandemia potranno chiedere i ristori.

I fondi sono distribuiti in modo diverso a seconda del settore e il ministero permette agli operatori di visualizzare in anticipo rispetto alla creazione delle piattaforme tutta la documentazione necessaria per la partecipazione alle procedure di ristoro.

Per il ristoro di esercenti impianti di risalita a fune nei Comuni in comprensori sciistici sono stati destinati 430 milioni. Nella domanda occorre indicare: importo in euro dei ricavi di sola biglietteria degli anni 2017, 2018 e 2019 come risultante dal bilancio di esercizio depositato; i margini operativi lordi di diversi periodi compresi tra il dicembre 2016 e l’aprile 2021. Si può presentare un documento contabile preconsuntivo nel caso in cui il Bilancio non sia ancora approvato. Inoltre vanno indicati: il Comune, all’interno del comprensorio sciistico di appartenenza; la sussistenza dei requisiti di cui all’articolo 2, commi 1 e 2 del decreto del Ministro del Turismo di concerto con il Ministro delle economia e delle Finanze del 26 agosto 2021, prot. 1625, pubblicato sul sito del Ministero del Turismo; l’importo di altri contributi, a livello nazionale o regionale, eventualmente ricevuti con l’indicazione della tipologia/natura del ristoro.

Per le agenzie di viaggio e i tour operator che non hanno presentato istanza di contributo ai sensi dell’articolo 4 del decreto dirigenziale del 15 settembre 2020, sono stati stanziati sostegni per 32 milioni di euro. A breve verrà pubblicato l’elenco dei beneficiari del ristoro automatico pari a oltre 128 milioni di euro. Devono inserire i seguenti dati: importo in euro dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dell’intero 2019; fatturato e corrispettivi gennaio-giugno 2019; fatturato e corrispettivi dell’intero 2020; fatturato e corrispettivi gennaio-giugno 2021; ricavi dell’anno 2019; ricavi dell’anno 2020. Occorre anche dichiarare: la sussistenza dei requisiti di cui all’art. 2 comma 2 del dm 12 agosto 2020, n. 403; che l’impresa per cui si presenta l’istanza si è costituita entro il 28 febbraio 2020; di essere/non essere stati beneficiari del contributo ai sensi dell’articolo 4 del dd del 15 settembre 2020, rep. 35, recante avviso pubblico, ai sensi del decreto ministeriale 12 agosto 2020, n. 403; l’importo di altri contributi, nazionali o regionali, eventualmente ricevuti per 2020 e 2021, con indicazione della tipologia del ristoro.

Le agenzie di animazione per i villaggi turistici potranno beneficiare di 10 milioni di ristori. In questo caso le cose da dichiarare sono: fatturato e corrispettivi, riferibili ad attività espletate in favore di strutture turistiche, relativi ai periodi intero 2019, gennaio-giugno 2019, intero 2020; gennaio-giugno 2021; ricavi 2019 e 2020; la sussistenza dei requisiti di cui all’articolo 7, comma 2, ad eccezione della lettera d), del dm 24 agosto 2021, prot. n. SG / 243; l’importo di altri contributi, nazionali o regionali, eventualmente ricevuti nei periodi considerati, con l’indicazione della tipologia/natura del ristoro. Occorre inoltre fornire l’elenco certificato da un professionista accreditato delle fatture emesse riferibili ad attività espletate in favore di strutture turistiche.

Agli enti gestori a fini turistici di siti speleologici e grotte sono destinati due milioni di euro. Bisogna indicare nella domanda: importo in euro dell’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi derivanti dall’esercizio dell’attività di gestione a fini turistici di siti speleologici e grotte del periodo marzo-dicembre 2019; Ma anche: la sussistenza dei requisiti di cui all’articolo 2, comma 2, del decreto ministeriale 11 agosto 2021, prot. n. SG / 224; l’importo di altri contributi, a livello nazionale o regionale, eventualmente ricevuti nel periodo 1° marzo 2020 e il 31 dicembre 2020, con l’indicazione della tipologia/natura del ristoro.

Il servizio messo a disposizione dal ministero consente di accedere alla piattaforma mediante SPID o CNS; delegare la presentazione dell’istanza ad un soggetto terzo; rilasciare dichiarazioni autocertificate; inoltrare la domanda di contributo firmata digitalmente dal soggetto interessato o dal delegato, con conseguente rilascio della ricevuta di avvenuta presentazione e trasmissione dell’istanza in formato PDF. Inoltre è possibile scaricare il manuale operativo di ausilio alla presentazione dell’istanza.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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