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Iamatek: quando la ricerca è tutta al servizio dell’impresa

Business e scienza a braccetto nel progetto pugliese che accompagna lo sviluppo tecnologico del tessuto imprenditoriale, italiano e non solo

Direttamente dai laboratori di ricerca del Politecnico di Bari, una startup che mette l’elettronica e l’elettromagnetismo al servizio delle imprese. Ne abbiamo parlato insieme al CEO e Co-Founder Claudio Lamacchia.

Dall’Università al mercato: come tante altre startup, anche Iamatek nasce come progetto di business di un gruppo di ricerca, accorpando l’esperienza di Luciano Mescia, professore associato, Claudio Lamacchia, ingegnere e Michele Gallo, PhD. La missione del gruppo? Mettere competenze altamente specializzate in progettazione elettronica ed elettromagnetismo a disposizione delle aziende.

Dal 2019, Iamatek assiste dunque le imprese, dalle PMI alle Corporate, nella ricerca e nello sviluppo di prodotti innovativi. Un supporto tecnico che li ha già visti protagonisti in tantissimi ambiti applicativi. Fra le collaborazioni della startup anche il settore della difesa militare e quello aerospaziale, grazie alla progettazione di innovativi sistemi radianti.

La tecnologia, però, può rendere servizio a tutti i campi del business, anche quelli più insospettabili. È proprio questo progetto di applicare la ricerca universitaria di base alla quotidianità di tutte le professioni che spinge Iamatek a rivolgersi anche al mercato dei prodotti e servizi.

Ne è un esempio PulseTek, un progetto brandizzato dell’azienda inaugurato grazie a un bando di Regione Puglia e legato al settore agroalimentare. Il programma riprende le ricerche svolte dal professor Mescia nel campo dell’elettroporazione cellulare nel settore medicale, una tecnica che permette il trasferimento mirato nelle membrane cellulari.

Questi studi sono quindi stati resi applicativi per le imprese della filiera agroalimentare, permettendo agli imprenditori di controllare e incrementare la qualità dei loro prodotti attraverso l’elettroporazione cellulare nelle materie prime.

Una decisione strategica, basata sull’analisi del tessuto imprenditoriale pugliese ma anche nazionale, strutturalmente caratterizzato da migliaia di realtà impegnate nel settore agroalimentare. Questa tecnologia ha trovato subito un ottimo riscontro tanto nelle aziende più strutturate quanto nelle PMI. Basti pensare alle collaborazioni attivate con piccoli frantoi locali che hanno beneficiato delle tecnologie elettromagnetiche promosse da Iamatek. A rendere possibile un’applicazione così vasta, la possibilità di dimensionare gli impianti in base alla quantità di materiale da trattare, realizzando così strumentazioni su misura per ogni cliente.

Altro pro di questo innovativo progetto: le tecnologie proposte alle aziende sono minimamente energivore. I macchinari di PulseTek rientrano inoltre nella categoria di beni materiali 4.0, e danno quindi accesso ad agevolazioni fiscali, come previsto dall’ultima legge di bilancio legata al PNRR.

I progetti migliori? Quelli in cui la sinergia fra ricerca e sviluppo è al servizio delle imprese.

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