Mer, 27 Ottobre
/

Business24 La TV del Lavoro

Il business è POP!

Green pass a lavoro: verso un Dpcm con le linee guida per i controlli

Dal 15 ottobre tutti i lavoratori dovranno esibire il certificato verde ma restano alcuni nodi da sciogliere ed i dubbi delle aziende sono diversi

Manca davvero pochissimo all’entrata in vigore dell’obbligo di esibire il Green pass nei luoghi di lavoro (guarda qui il decreto) e dovrebbe essere firmato nei prossimi giorni un Dpcm con le indicazioni generali sulle modalità relative ai controlli.

Questi potrebbero essere giornalieri e preferibilmente all’accesso in azienda, a campione (in misura non inferiore al 20% e con un criterio di rotazione) o a tappeto, con o senza l’ausilio di sistemi automatici.

Le criticità non mancano. Molte difficoltà potrebbero spuntate nei cantieri o ditte in appalto, visto che chi è privo di pass potrebbe bloccare l’andamento di una determinata catena di lavori. Resta aperta anche la questione dei lavoratori stranieri, in particolare dell’Est, vaccinati con Sputnik, un siero non riconosciuto dall’Ema. Su quest’ultimo aspetto ci sono più ipotesi allo studio: una di queste è di effettuare una ulteriore dose addizionale con un vaccino a mRna. C’è poi il problema di come comportarsi con tutti quei lavoratori, trasportatori, impiantisti, venditori, operatori del settore delle imprese di pulizie, che non si recano tutti i giorni presso la sede aziendale, ma che raggiungono direttamente la clientela. Per non parlare dei costi: molti imprenditori lamentano spese aggiuntive per poter effettuare i controlli necessari. Insomma i dubbi delle aziende sono tanti e i tempi stringono.

La certificazione verde diventerà infatti obbligatoria per tutti i lavoratori dal 15 ottobre. Sono esenti coloro che sono esclusi per motivi di salute dalla campagna vaccinale. I tempi di validità del passaporto verde a chi esegue i tamponi non cambiano e restano di 48 ore con test rapido e 72 con molecolare. È il datore di lavoro che deve organizzarsi per i controlli, pena una multa tra 400 e 1.000 euro. Per il dipendente senza Green Pass, invece, la sanzione è tra i 600 e i 1.500 euro.

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA

LEGGI ANCHE: Green pass, verso una revisione ad inizio 2022

Ti potrebbe interessare anche:

Lavoro, previsti 500 mila nuovi posti nel campo dell’idrogeno
Un quadro ottimista che prevede una crescita esponenziale dei ricavi Secondo quanto …
Gender gap, ma perché le donne guadagnano meno?
Lo squilibrio è determinato dai percorsi di laurea diversi e dalle politiche …

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: