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Consumi, atteso rimbalzo a fine anno: la spesa delle famiglie supererà i mille miliardi

Tornare a spendere nei luoghi fisici per molti vuol dire tornare alla normalità. L’incremento a consuntivo d’anno ammonterà a 60 miliardi in più rispetto all’anno scorso. Unc: “la scommessa è cosa accadrà nel 2022”

Arrivano buone notizie dal fronte economico interno. Per la fine dell’anno è atteso un rimbalzo dei consumi con la spesa delle famiglie che sfonderà il muro dei mille miliardi di euro. A dirlo è il secondo Rapporto Censis-Confimprese, secondo cui nel secondo trimestre del 2021 i consumi degli italiani si sono già ripresi del 14,2% rispetto allo stesso periodo del 2020 (33 miliardi in più), con una netta inversione di tendenza rispetto alla contrazione del 5,4% registrato nel primo trimestre dell’anno.

L’incremento a consuntivo d’anno ammonterà a 60 miliardi in più rispetto all’anno scorso, soldi preziosi che serviranno per dare nuova linfa vitale all’economia reale. Complessivamente la pandemia ha bruciato 10 anni di crescita dei consumi ma, se non ci saranno nuovi stop sanitari, a Natale si prevedono almeno 9 miliardi di spesa in più rispetto alle passate festività. 

Dal rapporto Censis-Confimprese emerge che il forte rimbalzo dei consumi sarà favorito dalla stanchezza degli italiani, per troppo tempo costretti in casa e ormai saturi di una sovrabbondanza di interazioni digitali nelle loro vite. Il 51,9% non sopporta più gli incontri da remoto per il lavoro, lo studio o le relazioni interpersonali. Il 52,8% ritiene che il digitale sia eccessivamente presente nelle proprie vite e che ora c’è bisogno di un riequilibrio con il mondo fisico. Il 65% (il 77,4% tra i giovani) vuole tornare a trascorrere tempo fuori casa per incontrare gli amici, mangiare insieme, divertirsi, fare shopping. Il 64% degli italiani ha nostalgia degli acquisti nei negozi fisici, nei centri commerciali, nelle piazze dello shopping, anche riducendo il ricorso all’e-commerce. Lo dicono di più le donne (67,6%) e le persone benestanti (69,8%). La normalità per gli italiani è fatta anche di shopping fisico, da cui traggono emozioni e benessere. In totale sono 4,5 milioni gli italiani che, forti di redditi rimasti intatti e di risparmi forzosi dovuti all’impossibilità di poterli utilizzare durante la pandemia, ora sono pronti a spendere per i consumi più di quanto facessero nel periodo pre-Covid. 

«Bene, dati molto positivi, anche se attesi. Non c’è settore dell’economia, infatti, per il quale non sia previsto, in assenza di nuovi lockdown, un rimbalzo consistente – afferma Massimiliano Dona, presidente dell‘Unione Nazionale Consumatori. – In particolare è sui beni durevoli che si prevede un recupero di quanto non acquistato durante i periodi di chiusura degli esercizi e, in tal senso, sia per il Black Friday che per Natale è facile immaginare un balzo delle vendite. Ma la vera scommessa è cosa accadrà nel 2022. Il rischio è che la caduta del potere d’acquisto, favorita dal rialzo dell’inflazione e dai rincari di luce, gas e carburanti, si ripercuota sui consumi finali, rallentando la ripresa in corso».

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA/MATTEO CORNER

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