
L’allarme di Unimpresa di fronte all’andamento dell’inflazione nell’Eurozona che a settembre si è attestata al 3,4%
L’aumento dell’inflazione nell’Eurozona, che a settembre si è attestata al 3,4%, preoccupa le famiglie, le imprese e le categorie di settore. L’ultima a destare preoccupazione è Unimpresa, secondo cui l’inflazione innescherà inevitabilmente una rilevante crescita dei costi per l’acquisto delle materie prime che si rifletterà sui listini per i consumatori finali. Risultato? Incrementi che potrebbero sfiorare anche il 50% su alcuni beni di prima necessità, prodotti alimentari ed energetici, caratterizzati da maggiore volatilità.
«Le scelte di imprese e famiglie non saranno indifferenti rispetto a una variazione in aumento sia dei prezzi delle materie prime sia, consequenzialmente, di quelli dei prodotti di consumo – avverte il segretario generale di Unimpresa, Raffaele Lauro. – È un argomento preoccupante, delicato e allarmante del quale il governo Draghi dovrà scrupolosamente tener conto in queste ore, mentre viene predisposta, dai tecnici, la bozza della prossima legge di bilancio: la manovra, che senza dubbio sarà ancora espansiva, impostata a favorire la ripresa, dovrà anche contenere misure capaci di sostenere le famiglie e le imprese, in particolare quelle più piccole, di fronte a poderosi ampliamenti dei costi».
di: Maria Lucia PANUCCI
FOTO: ANSA
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