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Drew Houston, l’uomo che ha risolto il problema (di archiviazione)

È il fondatore di Dropbox, un business miliardario nato su un pullman

Chi non conosce Dropbox? Il sistema di archiviazione remota a cui si può accedere ovunque attraverso internet, oggi è uno dei grandi must-have dell’era digitale.

Ma c’è stato un tempo in cui avere accesso ai propri file ovunque non era così scontato; un tempo in cui un neo laureato bloccato su un pullman tra Boston e New York, non aveva altra scelta che guardare fuori dal finestrino per 6 ore perché aveva dimenticato la chiavetta con i file che gli servivano per lavorare.

È stato proprio questo il caso di Drew Houston, laureato in informatica al Mit, che frustrato per aver dimenticato una chiavetta ha iniziato a scrivere un codice per creare un programma che potesse sopperire alle dimenticanze non solo sue, ma di tutti quanti.

Il prototipo di quello che sarebbe diventato Dropbox nacque quindi su un pullman, direzione New York, nell’arco di 6 ore, e prese forma nelle due settimane seguenti.

Una volta in possesso della sua soluzione, Houston creò un video dimostrativo e lo mandò all’acceleratore per startup Y Combinator: il cofondatore Paul Graham si disse interessato, ma l’acceleratore richiedeva la presenza di un cofondatore all’interno del progetto.

Fu così che Houston incontrò Arash Ferdowski: «all’epoca era uno studente del Mit: vide il filmato dimostrativo e mi scrisse una mail in cui si diceva interessato al progetto. Ci incontrammo e parlammo per un’ora o due. Alla fine accettò di abbandonare l’università per diventare cofondatore di Dropbox. Gli restava forse un semestre di lezioni. È stato un po’ come sposarsi al primo o al secondo appuntamento».

Un matrimonio ben riuscito: con l’aiuto di Y Combinator arrivò ben presto il primo finanziamento, 1,2 milioni di dollari da Michael Moritz, presidente della società di venture capital Sequoia capital, in quel momento membro nel consiglio d’amministrazione di Google. Un anno dopo, nel settembre 2008, Dropbox venne ufficialmente lanciato.

Il successo fu immediato, ma fu un inaspettato Steve Jobs a renderlo plateale, quando tre anni più tardi propose a Houston e Ferdowski di vendergli il loro progetto e loro rifiutarono. «In pratica sarò costretto a uccidervi», dichiarò il fondatore di Apple, frustrato per non aver messo le mani su un progetto che in poco tempo portò Houston ad avere un patrimonio di 2,3 miliardi di dollari.

Nel 2018 Dropbox è stata quotata in Borsa: a febbraio 2021 secondo quanto riporta Forbes ha registrato ricavi per quasi due miliardi di dollari, in crescita del 15% su base annua, con una platea di 700 milioni di utenti.

Una vera e propria storia di successo imprenditoriale nata dal nulla.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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