
A 100 giorni dall’inizio delle Olimpiadi invernali di Pechino 2022 il Governo centrale ha scelto un approccio duro tenere basse le infezioni
In Cina torna seriamente a preoccupare il Coronavirus e il Paese è costretto a introdurre nuove misure restrittive per evitare l’esplosione di nuovi focolai. Ora, dopo quella di Wuhan (leggi qui), salta anche la maratona di Pechino.
Era prevista tra pochi giorni, il 31 ottobre, ed erano attesi circa 30.000 partecipanti: secondo quanto è stato diramato dalle autorità locali è stata rinviata fino a nuovo avviso “al fine di prevenire il rischio di diffusione dell’epidemia e proteggere efficacemente la salute e la sicurezza della maggior parte dei corridori, del personale e dei residenti“.
La Commissione sanitaria nazionale ha riferito, nei suoi aggiornamenti quotidiani, che ieri sono state rilevate altre 35 infezioni a trasmissione domestica.
Questi rinvii non sono certo di buon auspicio ad un altro grande evento tanto atteso: le Olimpiadi invernali di Pechino 2022, al via il 4 febbraio prossimo.
Proprio in vista dei Giochi le autorità cinesi hanno scelto un approccio intransigente nei confronti dei nuovi casi, optando per la massima cautela così da contenere i contagi entro un valore prossimo allo zero.
La risalita dei casi, iniziata circa 10 giorni fa, è legata a un gruppo di turisti che si trovava a Shanghai prima di volare a Xi’an, nel Gansu e poi nella Mongolia interna. Ieri le autorità hanno annunciato la sospensione dei gruppi turistici interprovinciali in cinque aree in cui sono stati rilevati casi, tra cui Pechino. Alcune città hanno sospeso i servizi di autobus e taxi e hanno chiuso i siti turistici.
di: Maria Lucia PANUCCI
FOTO: EPA/ALEX PLAVEVSKI
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