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Pensioni, Draghi convoca i sindacati. Posizioni ancora lontane

La manovra è al rush finale ma non si trova un punto di incontro. Le parti sociali sono contro Quota 102. Verso la proroga al 2023 del Superbonus a immobili unifamiliari, ville e villette

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha convocato i sindacati oggi pomeriggio, alle 18, a Palazzo Chigi. Il tema caldo sul tavolo sono state le pensioni, oggetto di forti discussioni in questi giorni insieme alla proroga del superbonus, dopo l’ok al documento programmatico di bilancio che traccia i confini della Manovra 2022 (leggi qui). Ma proprio sul tema pensioni le posizioni restano divergenti e dopo due ore di confronto la tensione resta alta con i sindacati che si dicono pronti a scendere in piazza. Il premier ha lasciato il tavolo prima della conclusione per un impegno.

L’obiettivo rimane quello di superare quota 100, il meccanismo di pensionamento anticipato che anche l’Ocse torna a bocciare perché non sostenibile, facendo sì che il “passaggio al regime ordinario sia graduale ed equilibrato“. La proposta sul tavolo è “quota 102” nel 2022, “quota 103” nel 2023 e “quota 104” nel 2024, dopo che Draghi ha escluso un rinnovo di Quota 100 (come visto qui).

La nuova ipotesi circolata nel confronto sulla manovra prevederebbe l’uscita dal lavoro nel 2022 a 64 anni con 38 di contributi (Quota 102) per poi aumentare nei due anni successivi solo i contributi lasciando ferma l’età. Quindi si avrebbe Quota 103 nel 2023 con 64 anni di età e 39 di contributi e nel 2024 Quota 104 con 64 anni di età e 40 di contributi. Ma in questo modo, secondo gli esperti, nel 2022 potrebbero uscire solo coloro che avevano già l’età per Quota 100 quest’anno ma non ancora i contributi (quindi ad esempio lavoratori del 1958 con 37 anni di contributi oggi) ma non quelli che avevano i contributi ma non l’età (lavoratori del 1960 con 40 anni di contributi ad esempio). Per questo primo anno la Cgil ha previsto un’uscita di meno di 10 mila lavoratori. 

Ma non si esclude anche un sistema articolato su più anni. La Lega, che ha messo a verbale il suo dissenso in Cdm, punta a ottenere il meccanismo più ampio possibile, tutelando alcune categorie come i lavoratori precoci e le pmi. Il Pd con il ministro Andrea Orlando chiede di tutelare gli “usuranti” e le donne. Nel Dpb sono stanziati in deficit per il prossimo anno 600 milioni, ma i sindacati chiedono di più: una riforma organica. «Quota 102 è un po’ una presa in giro: noi abbiamo proposto una riforma vera del sistema e questa non lo è», dichiara Maurizio Landini della Cgil. Per la Cisl il meccanismo individuato è “inaccettabile“, per la Uil “una beffa“. 

Prende posizione nettamente anche Confindustria. «Noi – dice il presidente Carlo Bonomi – siamo fortemente contrari a quota 100, 102 o 104. Siamo contrari perché guardiamo i numeri da imprenditori e i numeri dicono che quota 100 non ha ottenuto l’effetto che ci aspettavamo. Ricordo, ci era stato detto che per uno che andava in pensione venivano assunti in tre, nella realtà l’effetto è di 0,4, quindi non abbiamo neanche l’effetto sostitutivo. Stiamo pensionando chi un lavoro ce l’ha e non stiamo offrendo un lavoro ai giovani». La ricetta degli industriali è quella di concentrarsi sui lavori usuranti.

Ma durante la riunione di oggi, altro tema caldo è stata la destinazione degli 8 miliardi per il calo delle tasse, su cui ancora litigano anche i partiti.

Intanto prende quota l’idea lanciata dall’Ance-Associazione Nazionale Costruttori Edili di estendere la proroga al 2023 del Superbonus a immobili unifamiliari, ville e villette, cioè quella di introdurre un tetto al reddito per evitare che gli incentivi al 110% finiscano anche nelle tasche “dei ricchi“, come spiegano dalla maggioranza. La proposta troverebbe il favore del Movimento 5 Stelle che è pronto ad accogliere modifiche al Reddito di cittadinanza, che prevedono stretta sui controlli, decalage per chi rifiuta offerte di lavoro, ma non vuole cedere e abbandonare il cashback. Un tema di cui nelle prossime ore Conte potrebbe parlare faccia a faccia con Draghi.

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA/GIUSEPPE LAMI

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