
Pesa la crisi delle forniture e dei semiconduttori con la conseguente impennata dei prezzi. Raddoppia la propensione all’acquisto di vetture elettriche. Italia prima in Europa
Il mercato dell’auto a livello globale tornerà ai livelli pre-Covid solo nel 2025. A dirlo è l’ultimo Global Automotive Outlook di AlixPartners, società globale di consulenza, secondo cui nell’intero 2021 verranno venduti nel mondo 80 milioni di veicoli leggeri, un numero in lieve aumento rispetto ai 77 milioni del 2020 ma lontano dai livelli raggiunti nel 2019 (94 milioni di immatricolazioni).
I motivi che frenano la ripresa sono ben noti: la carenza di materie prime e di chip e la conseguente impennata dei prezzi che sta colpendo l’auto più di tutti gli altri settori industriali. Secondo lo studio di AlixPartners il costo delle materie prime utilizzate per costruire auto e furgoni ha registrato in Europa un incremento dell’87% rispetto al 2019 e, anche se per ora è visibile più sui conti dei fornitori, si trasmetterà anche ai costruttori considerando che non ci si aspetta un significativo declino dei costi nel 2022.
Questa situazione pesa ulteriormente sulla sostenibilità economica delle vetture elettriche che sono gravate da un peso maggiore derivante anche dall’utilizzo di materie prime a costi elevati come rame, alluminio e nickel.
Una buona notizia c’è: raddoppia la propensione all’acquisto di veicoli elettrici: il 25% del campione globale dichiara che la prossima vettura sarà una elettrica pura, contro l’11% nel 2019. Gli italiani sono in testa in Europa con il 38% e secondi solo alla Cina (50%).
di: Maria Lucia PANUCCI
FOTO: CLAUDIO PERI/ANSA
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