
I rischi connessi alle obbligazioni del Mps che potrebbero perdere valore
Si chiama Burden sharing, ed è l’azzeramento delle obbligazioni subordinate, meno garantite, in caso di completa nazionalizzazione della banca che le ha emesse. È un fenomeno che spaventa i mercati ma che non riguarda i piccoli investitori, nemmeno nel caso del Monte dei Paschi di Siena (leggi qui).
Sul mercato oggi ci sono circa 1,7 miliardi di obbligazioni subordinate emesse dal Mps. «Quello bancario è un settore ormai molto maturo, anche troppo – ha spiegato Salvatore Bragantini a Skytg24, economista – gli istituti di credito oggi, prestando soldi, non riescono a guadagnare abbastanza, quindi si rifanno sulle commissioni, alzandole. E nel farlo, spesso, non fanno l’interesse dei risparmiatori».
Un vero e proprio vicolo stretto in cui si sono infilate le banche. Il timore di un burden sharing ha fatto crollare i quattro bond subordinati emessi da Mps, che hanno ceduto tra il 13% e il 19,4%.
Ma questi bond non sono acquistabili direttamente dai risparmiatori privati perché non sono considerati strumenti di debito tradizionali. Rendono di più e sono molto più rischiosi, di solito hanno una soglia di ingresso minima molto elevata, almeno 100 mila euro e possono essere comprati solo dai fondi e dagli investitori istituzionali.
Pertanto, se anche un risparmiatore possedesse un fondo comune che ha investito anche in questi titoli, il crollo sarà “diluito” dal fatto che i fondi puntano su molti titoli.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA
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