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Cop26, stop alla deforestazione entro il 2030. In campo più di 19 miliardi di dollari

Jeff Bezos annuncia la donazione di due miliardi di dollari per ridare vita a terreni degradati dal clima in Africa

Stop alla deforestazione entro il 2030. Con questo obiettivo i leader mondiali concludono oggi il loro summit di due giorni nell’ambito della Cop26 con una dichiarazione nella quale si impegnano a mettere in campo 19,2 miliardi di dollari. «Questi grandi ecosistemi brulicanti, queste cattedrali della natura, sono i polmoni del nostro pianeta – sottolinea il premier britannico Boris Johnson. – Dobbiamo fermare la devastazione delle foreste del globo».

Tra i firmatari dell’accordo ci sono Canada, Brasile, Russia, Cina, Indonesia e Repubblica Democratica del Congo, Stati Uniti e Regno Unito che coprono circa l’85% delle foreste mondiali. Alcuni dei fondi andranno ai Paesi in via di sviluppo per ripristinare i terreni danneggiati, affrontare gli incendi boschivi e sostenere le comunità indigene. L’abbattimento degli alberi contribuisce al cambiamento climatico perché impoverisce le foreste che assorbono grandi quantità di CO2. Il disboscamento da parte dell’uomo rappresenta quasi un quarto delle emissioni di gas serra.

Il governo Usa si è impegnato a lavorare col Congresso per stanziare sino a 9 miliardi di dollari sino al 2030 per conservare e ripristinare le foreste, nell’ambito del piano contro la deforestazione annunciato alla Cop26. Lo ha annunciato Joe Biden parlando a Glasgow.

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha invece annunciato un miliardo di euro per l’Impegno globale sulle foreste. Questo include 250 milioni di euro per il bacino del Congo. 

Secondo la presidenza britannica per questo progetto saranno impegnati 8,75 miliardi di sterline (circa 10,30 miliardi di euro) di fondi pubblici. Saranno inoltre mobilitati 5,3 miliardi di sterline di investimenti privati, di cui un miliardo sarà dedicato alla protezione del bacino del Congo che ospita la seconda foresta tropicale più grande del mondo.

Jeff Bezos, fondatore del colosso americano Amazon e fra i più ricchi uomini del mondo, ha promesso una donazione da due miliardi di dollari per ridare vita a terreni “degradati” dal clima in Africa. L’annuncio è arrivato durante un evento a cui Bezos ha partecipato al fianco del principe Carlo, erede al trono britannico e protagonista ieri dell’avvio della Cop26 (leggi qui su Mercurionews l’articolo completo). «Un totale di due terzi delle terre di tutta l’Africa è degradato, ma questa tendenza può essere invertita – ha spiegato Bezos. – Ripristinare le terre possa migliorare la fertilità del suolo, far aumentare i raccolti, incrementare la sicurezza alimentare, rendere l’acqua più disponibile, creare lavoro e dare spinta alla crescita economica».

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA

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