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Covid, si va verso la proroga dello stato d’emergenza fino a marzo 2022

Il Governo valuta la proroga anche delle norme attualmente in vigore per contrastare la pandemia. Sul Green pass ci sono pochi dubbi: si parla di una estensione fino alla prossima estate

Il Covid continua a fare paura: in questi giorni la curva dei contagi sta pericolosamente risalendo anche in Italia ed il Governo sta valutando come procedere al meglio per evitare nuove chiusure. E’ in ballo in quest’ultimo scorcio del 2021 la proroga dello Stato d’emergenza. Su questo il ministro della Salute, Roberto Speranza, è stato chiaro: «Come governo ci baseremo sull’evidenza scientifica: se sarà necessario prorogare lo stato di emergenza lo faremo senza timore. Ricordo che ad oggi la curva è in risalita». L’ipotesi più plausibile è una proroga sino a marzo 2022.

Il decreto con le norme anti-Covid in vigore per gestire la pandemia scade il 31 dicembre. Il governo inizia quindi a ipotizzare come procedere, a partire dal 2022, per gestire questa fase, con la campagna vaccinale ancora in corso  e sempre tenendo sotto costante monitoraggio l’andamento dei contagi. 

Per prorogare ulteriormente lo stato d’emergenza bisogna agire con una norma primaria: per legge, infatti, può durare 12 mesi con proroga di altri 12 ed essendo stato dichiarato la prima volta nel gennaio 2020, ecco che una sua ulteriore proroga nel 2022 richiederebbe un provvedimento specifico. Le possibilità sono tre: emanare un decreto ad hoc ne l quale indicare la nuova data dello stato di emergenza, un emendamento ad un provvedimento già in discussione, ad esempio la Legge di Bilancio o facendo uso del decreto milleproroghe in discussione a fine anno.

L’eventuale proroga dello stato di emergenza richiederebbe poi di rivedere anche le misure relative economiche e lavorative emanate per fronteggiare la pandemia. Pensiamo ad esempio alla gestione dello smart working sia nel settore pubblico sia in quello privato, alla Cig Covid, unico ammortizzatore rimasto in piedi allo scadere del blocco dei licenziamenti, e all’obbligatorietà del Green pass, tanto contestato.

Sul certificato verde sembrano esserci pochi dubbi. Nel weekend Speranza ha ribadito l’importanza del passaporto sanitario per tenere aperti n sicurezza i luoghi di lavoro ma anche quelli che consentono la socialità. E’ verosimile, dunque, che l’obbligo del Green pass venga prolungato fino all’estate. L’intenzione è sempre quella di arrivare al maggior numero possibile di vaccinati e, soprattutto, proteggere chi è immunizzato da chi non lo è almeno fino a quando ci saranno tracce di virus ancora in circolazione. 

E’ molto probabile che vengano mantenute anche le misure basilari come mascherine e distanziamento sociale e la divisione a fasce di colore per le Regioni, stabiliti in base al numero di positivi e posti occupati nelle terapie intensive. 

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA / CIRO FUSCO

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