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Risparmi, per la prima volta sopra quota duemila miliardi

I dati di Unimpresa, le famiglie scelgono ancora il contante

In Italia si fa resistenza agli investimenti e il modo prediletto di accumulare risparmi è tramite le banche.

Lo dimostra ancora una volta il centro studi di Unimpresa, che spiega come nell’ultimo anno le riserve degli italiani siano aumentate di quasi 100 miliardi, in aumento del 4,83% rispetto al 2020. Si è infatti passati dai 1.913 miliardi di agosto 2020 ai 2.005 miliardi di agosto 2021, con saldo attivo di oltre 68 miliardi per le famiglie e di quasi 42 miliardi per le aziende.

Un’impennata che sarebbe stata ancora più marcata se non ci fosse stato un crollo del 10% della liquidità dei fondi d’investimento.

Nello specifico, secondo i dati di Unimpresa sono stati accumulati in media 7,6 miliardi al mese: 5,7 è il risparmio mensile delle famiglie.

La liquidità sui conti correnti è salita di oltre 145 miliardi, l’11% in più, e il saldo totale è arrivato a 1.413 miliardi.

Le aziende hanno fermato gli investimenti e hanno cominciato ad accumulare risorse, comportando così una proliferazione dei salvadanai del 12% arrivando a 401 miliardi.

I risparmi delle famiglie sono cresciuti di circa 68 miliardi arrivando a 1.142 miliardi.

Infine, le imprese familiari hanno registrato un saldo positivo di quasi 8 miliardi, in aumento del 10%, fino a 81 miliardi totali.

Sui depositi vincolati ci sono 27 miliardi in meno, e sono crollati i pronti contro termine, andati a -25% a quota 86 miliardi. «Per il futuro del Paese sarà decisivo un ingrediente impercettibile, ma fondamentale: la fiducia, essenziale per far ripartire consumi e investimenti. Nonostante lo sforzo e la serietà del governo guidato da Mario Draghi, siamo ancora lontani da questo obiettivo. Di fiducia bisogna averne tanta e credere nelle potenzialità delle nostre attività d’impresa, puntare quotidianamente sulla bontà dei progetti: un cambio di passo che deve essere compiuto anche dalle banche nel momento in cui valutano le richieste di credito. Da parte delle imprese è necessario continuare a investire, guardare con intelligenza alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie, che non devono rappresentare una mera occasione di riduzione dei costi aziendali, non devono essere scorciatoie per facili guadagni; l’innovazione, le tecnologie e il digitale devono essere occasioni per sviluppare nuovi prodotti e servizi oppure per migliorare quello che già facciamo; devono essere occasioni da sfruttare per guardare avanti sempre con una prospettiva di crescita e progresso – ha commentato il presidente di Unimpresa Giovanna Ferrara – i fondi europei del Recovery Fund non vanno sprecati e il governo dovrà vigilare affinché non ci siano sprechi e perché il malaffare stia lontano da questa partita».

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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