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Manovra 2022: il testo è pronto per l’approdo in Parlamento

Ecco tutte le misure, dal reddito di cittadinanza alle pensioni fino ai bonus edilizi

E’ finalmente pronto per essere trasmesso alle Camere il disegno di legge di Bilancio 2022. Il testo era atteso dallo scorso 20 ottobre ed ora dovrà essere approvato dal Parlamento entro il 31 dicembre, per entrare in vigore il 1 gennaio 2022. La revisione effettuata negli ultimi giorni ha portato alla stesura di un testo extra-large salito a 219 articoli dai 185 presentati due settimane fa in Consiglio dei ministri.

Il testo prevede una profonda riscrittura del Reddito di cittadinanza che dà l’addio ai navigator e fissa nuovi paletti stringenti per spingere i beneficiari alla ricerca del lavoro. Rifinanziato con un miliardo di euro, il beneficio decade dopo due proposte di lavoro congrue rifiutate, ma anche se non ci si presenta “almeno ogni mese“, senza “comprovato giustificato motivo“, presso un centro per l’impiego. L’offerta di lavoro è congrua se il lavoro dista “80 km dalla residenza” o vi si arriva in 100 minuti con mezzi pubblici. Il vincolo territoriale salta dalla seconda offerta: è congrua da qualsiasi luogo arrivi in territorio italiano. Il contratto dei 2.500 navigator, nati con il reddito di cittadinanza, scade a fine anno e non sarà prorogato. La Manovra, si legge nella bozza, prevede invece che le Agenzie per il lavoro iscritte all’Albo possano “svolgere attività di mediazione tra domanda e offerta di lavoro per i beneficiari del Rdc, il Reddito di cittadinanza“. Il loro ruolo si affianca a quello dei centri per l’impiego per agevolare l’occupazione dei percettori di Rdc.

Sul fronte pensioni da quota 100 si passa a quota 102, ma solo per il 2022, ovvero il prossimo anno si potrà andare in pensione anticipata con almeno 64 anni e 38 di contributi. Nella manovra c’è anche la proroga fino al 31 dicembre 2022 dell’Ape sociale, con l’allargamento della platea di coloro che potranno lasciare il lavoro a 63 anni con 36 di contributi. Nel 2022 diminuisce di 50 milioni il fondo per l’uscita anticipata dei lavoratori delle imprese in crisi: nella nuova bozza della manovra infatti le risorse scendono da 200 milioni a 150 milioni. Restano invariati gli importi previsti per il 2023 e il 2024, pari a 200 milioni all’anno. L’anticipo della pensione per le donne, per il quale nella prima bozza veniva alzato a 60 anni il requisito di età, nella versione aggiornata cambia: la misura viene prorogata per un anno con i requisiti attuali, con 58 anni per le dipendenti e 59 per le lavoratrici autonome.

Il taglio delle tasse resta a 8 miliardi a partire dal 2022 che serviranno per abbassare l’Irpef. Riguardo alle imprese si prevede un intervento per ridurre l’aliquota dell’imposta regionale sulle attività produttive (Irap).

Viene prorogata per tre anni, fino al 2024, la cessione del credito e dello sconto in fattura per i bonus edilizi. Rinnovati dunque gli interventi in favore di sismabonus, ecobonus (tra cui gli infissi), bonus facciate e le colonnine di ricarica. Confermata, rispetto alla prima versione del ddl di bilancio, la proroga della cessione del credito e dello sconto in fattura anche per il superbonus al 110%, che vengono in questo caso prorogati fino al 31 dicembre 2025. Non cambia invece il superbonus per le villette: resta il tetto Isee a 25 mila euro per l’accesso allo sconto del 110% per i proprietari di abitazioni unifamiliari.

Viene riconfermato il bonus affitti, ma con nuove regole per le detrazioni riservate ai giovani fino a 31 anni che prendono una casa da soli. Lo sconto fiscale dovrebbe restare del 20%, verrebbe introdotto un tetto minimo di 991,6 euro e dovrebbe scendere il limite annuo della detrazione da 2.400 euro a due mila euro.

Niente imposta di bollo anche nel 2022 per le certificazioni dei dati anagrafici online. Lo prevede uno dei nuovi articoli inseriti nella nuova bozza della manovra.

Arrivano poi 90 milioni di euro annui per il personale del pronto soccorso “ai fini del riconoscimento delle particolari condizioni del lavoro svolto“. L’indennità accessoria, nell’ambito dei rispettivi contratti collettivi nazionali di lavoro, è di 27 milioni di euro annui per la dirigenza medica e di 63 milioni per il personale del comparto sanità, a fronte “dell’effettiva presenza in servizio“. Le risorse arrivano dai fondi per il finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard.

Una buona parte della Manovra è dedicata alla mobilità sostenibile. La manovra destina due miliardi, fino al 2034, al nuovo Fondo per la strategia di mobilità sostenibile che servirà anche per il rinnovo del parco autobus, per treni a idrogeno, piste ciclabili, trasporto merci su ferro e carburanti alternativi di navi e aerei. La bozza stanzia anche 3,1 miliardi fino al 2036 per estendere la rete delle metropolitane in cinque grandi città (Roma, Napoli, Torino, Milano e Genova). Arrivano anche 3,35 miliardi per manutenzione straordinaria e resilienza ai cambiamenti climatici delle strade.

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA/GIUSEPPE LAMI

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