
Il ciclone della quarta ondata si è abbattuto sul Vecchio Continente: in costante aumento contagi e decessi. In Italia si valutano due ipotesi per salvare le feste
L’Europa è stretta nella morsa della quarta ondata di Covid.
Secondo quanto specificato dall’Oms, si tratta dell’unica regione al mondo in cui sia i contagi sia i decessi da Coronavirus sono in costante aumento per la sesta settimana consecutiva.
Il Centro europeo per il controllo delle malattie, l’Ecdc, ha dichiarato che la situazione è “molto preccupante” in 10 Paesi: Belgio, Polonia, Paesi Bassi, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Estonia, Grecia, Ungheria e Slovenia.
Classifica in “preoccupanti”: Germania, Austria, Danimarca, Finlandia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Romania e Slovacchia.
Per il momento l’Italia è considerata, insieme a Malta, Svezia e Spagna, un Paese a “bassa preoccupazione”, ma si valutano varie alternative per salvare il Natale, tra potenziamento di terze dosi, sistema dei colori con zone rosse locali e Green pass a due velocità.
Il consulente del ministero della Salute Walter Ricciardi ha proposto di ridurre la durata del Green pass da 12 a 9 o addirittura 6 mesi, escludendo dal certificato verde i tamponi per le attività ludiche-ricreative. Questa stretta colpirebbe però drasticamente i non vaccinati. Sul posto di lavoro rimarrebbe invece l’opzione del tampone negativo come accade attualmente.
Il Governo sta ragionando sull’introduzione del Green pass per buona parte delle attività per i bambini, sul modello di Israele.
Per il momento la Penisola ha dati confortanti ma prima che viaggi e cene in famiglia aumentino il Governo potrebbe tornare a dare a governatori e sindaci il potere di imporre zone rosse locali per evitare che aumentino rischi di diffusione di contagi.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA
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