
Ora i vestiti misurano i battiti. L’obiettivo è tutelare salute e ambiente
Il colosso dell’abbigliamento H&M punta sui capi smart, abiti capaci di misurare le pulsazioni, il livello di idratazione e lo stato di salute di chi li indossa.
L’obiettivo è creare abiti digitali ma alla portata di tutti, “copiando” l’idea dagli smartwatch muniti di cardiofrequenzimetri, Apple watch in testa.
Il nuovo responsabile tecnologico del marchio, Alan Boehme, è impegnato a studiare da una parte il modo in cui i vestiti potrebbero monitorare la frequenza cardiaca e dall’altra come l’intelligenza artificiale potrebbe ridurre la catena di approvvigionamento, riducendo potenzialmente l’impronta di carbonio dell’azienda. I grandi gruppi di abbigliamento hanno già sperimentato in alcuni casi come integrare la tecnologia negli indumenti, faticando però finora ad ottenere successo nelle vendite.
Un esempio per tutti: Levi’s ha prodotto una serie di giacche con Google utilizzando il bluetooth nei polsini per comunicare con lo smartphone.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA
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