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Ariston debutta a Piazza Affari il 26 novembre. Vale fino a 3,9 miliardi

L’offerta è riservata agli investitori istituzionali: la forchetta di prezzo delle azioni è stata fissata tra 10,25 e 12 euro. Il periodo di offerta, riservata agli investitori istituzionali, avrà inizio giovedì 18 e si concluderà il 24 novembre. Previsto un aumento di capitale da 300 milioni

Ariston debutterà su Euronext Milan il prossimo 26 novembre. In quella che si avvia ad essere la maggiore operazione dell’anno per la Borsa italiana, il prezzo indicativo delle azioni oggetto dell’Ipo è stato fissato in un range compreso tra 10,25 a 12 euro che implica una capitalizzazione tra i 3,375 e i 3,9 miliardi di euro a valle dell’offerta. Lo comunica la multinazionale controllata dalla famiglia Merloni e attiva nelle soluzioni sostenibili per il comfort dell’acqua calda e del riscaldamento degli ambienti.

Il periodo di offerta, riservata agli investitori istituzionali, avrà inizio giovedì 18 e si concluderà il 24 novembre, salvo chiusura anticipata dell’offerta che sarà composta da un collocamento di azioni di nuova emissione, con proventi lordi attesi in circa 300 milioni da utilizzare “per sostenere e sviluppare l’ulteriore crescita del gruppo, investire e accelerare la crescita organica e per finanziare acquisizioni societarie, di tecnologie e diritti di proprietà intellettuale in futuro“, come si legge nella nota.

E’ prevista poi un’offerta secondaria di massime 49 milioni di azioni da parte degli attuali soci Merloni Holding e Amaranta che incasseranno una cifra compresa tra i 502 e i 588 milioni e concederanno a Mediobanca, in qualità di responsabile incaricato della stabilizzazione del titolo, un’opzione di over allotment per l’acquisto di ulteriori 11 milioni di azioni.

Il gruppo Ariston ha chiuso i primi 9 mesi del 2021 con 1,412 miliardi di euro di ricavi, + 25% rispetto allo stesso periodo del 2020), 191 milioni di euro di adjusted EBITDA (+35,5% rispetto ai primi nove mesi del 2020), 136 milioni di euro di adjusted EBIT (+ 62% rispetto ai primi nove mesi del 2020) e 100 milioni di euro Utile Netto Adjusted (+ 88% rispetto ai 9M 2020). «Questa performance ci pone in una posizione molto solida in visione del quarto trimestre del 2021 – ha detto Paolo Merloni, Executive Chairman. – Finora siamo riusciti a gestire bene la forte inflazione delle materie prime e le pressioni sulla catena di approvvigionamento globale, beneficiando della leva operativa e delle azioni di pricing. Allo stesso tempo abbiamo continuato a investire nella nostra futura crescita organica, preparando il lancio della nuova generazione di pompe di calore e alla fine di ottobre abbiamo annunciato l’accordo per l’acquisizione di Chromagen».

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA

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