
Le cause sono da rintracciare nella carenza di materie prime e manodopera
La produzione italiana non riesce a tenere il passo con la domanda che sale e la carenza di materie prime e manodopera: pertanto i tempi medi di consegna delle merci si allungano, peggiorati dalla carenza di materiale e dei problemi legati ai trasporti.
Questa difficoltà nella supply chain si rifletterà su un aumento dei prezzi per i consumatori che potrebbe comportare un rallentamento della ripresa economica globale.
In Italia per il momento grossi problemi di fornitura di merci non se ne sono verificati. Il responsabile ufficio studi di Federdistribuzione Carlo Alberto Buttarelli ha spiegato all’Agi che l’associazione sta portando avanti una riflessione su tavoli congiunti con mondo produttivo agricolo, della trasformazione e della distribuzione per capire quale potrà essere la portata degli aumenti dei prezzi in modo da evitare di trasferirli sul consumatore. «Abbiamo un allungamento dei tempi di consegna su quelle che sono le macro direttrici come Cina-Europa – ha detto Andrea Manfron, segretario generale della Federazione degli autotrasportatori italiani – specialmente per i prodotti di elettronica che vengono sempre importati e su questo si potrebbe avere qualche ritardo nelle consegne che, però, non significa non trovare i prodotti sugli scaffali ma una disponibilità forse non più ampissima».
Secondo Manfron i modelli logistici sono cambiati completamente: «si sta superando la logica del just in time: produco per vendere e il trasporto è già funzionale alla vendita. In realtà le imprese stanno tornando indietro e stanno facendo un po’ più di magazzino. L’aumento dei prezzi è una delle conseguenze».
Aumenta il prezzo del metano e del costo dell’energia elettrica che vanno a pesare anche sulla produzione di AdBlue. «Senza AdBlue le macchine non possono circolare ma è una sostanza che non si trova perché è fatto con l’ammoniaca che scarseggia perché è fatta col metano, che si va a cercare altrove. Quindi, anche qui, la catena della logistica è scombussolata», ha concluso Manfron.
La situazione è più grave negli Usa e nel Regno Unito. Secondo il Financial Times la crisi della catena di approvvigionamento Uk durerà almeno fino al 2023.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA
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