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Cereali, in calo il commercio nei primi 8 mesi: -8,3% per l’import, -10% per l’export

Sul fronte delle esportazioni -15,5% per la pasta, -10% per il riso

E’ in calo l’import/export del settore cerealicolo in Italia. Nei primi 8 mesi del 2021 le importazioni sono risultate in diminuzione nelle quantità di 1,2 milioni di tonnellate (-8,3%). La riduzione è dovuta ai minori acquisti dall’estero di cereali in granella per un totale di 1,4 milioni di tonnellate, pari a -39,2 milioni di euro: tra questi si registra la riduzione del grano duro (-584.500 t, di cui -410.000 t dai Paesi terzi), di mais (-529.000 t, di cui -215.000 t dai Paesi terzi) e di grano tenero (-272.000 t, di cui -74.000 t dai Paesi terzi).

Nel settore dei semi oleosi e proteici si registra l’incremento delle quantità importate rispetto al 2020 dei semi e frutti oleosi (+234.000 t, pari a +294,4 milioni di euro, di cui +267.000 t di semi di soia) e la riduzione di 89.000 t delle farine proteiche, pari a -87,1 milioni di euro. L’import complessivo di riso registra una sostanziale stabilità (-0,6%).

Le esportazioni dall’Italia nel settore dei cereali nei primi 8 mesi del 2021 sono risultate in diminuzione nelle quantità di 329.000 tonnellate (-10%). Diminuiscono del 15,5% le esportazioni di pasta, mentre quelle di riso vedono un calo del 10%. Aumentano le esportazioni dei cereali in granella (+72%), della farina di grano tenero (+13%) e dei mangimi a base di cereali (+6%).

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA

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