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Ue, prorogati gli aiuti di Stato fino al 30 giugno 2022

Introdotte nuove misure di sostegno agli investimenti e misure di sostegno alla solvibilità

L’UE ha deciso di prorogare il quadro temporaneo legato agli aiuti di Stato. Ora il termine ultimo è il 30 giugno 2022, mentre prima la scadenza era stata fissata al 31 dicembre 2021. Questo prolungamento ha l’obiettivo dichiarato di permettere ai Paesi membri, dove necessario, di estendere i regimi di sostegno e di garantire che le imprese che risentono ancora degli effetti della crisi pandemica non siano improvvisamente private del sostegno necessario. 

Il quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato è stato adottato il 19 marzo 2020, proprio all’inizio della pandemia. «Fin dall’inizio della pandemia il quadro temporaneo per gli aiuti di Stato ha consentito agli Stati membri di fornire un sostegno mirato e proporzionato alle imprese che ne avevano bisogno, introducendo nel contempo misure di salvaguardia per preservare le condizioni di parità nel mercato unico – ha commentato Margrethe Vestager, vicepresidente esecutiva della Commissione UE e responsabile della politica di concorrenza. – Oggi ne abbiamo prorogato l’applicazione per 6 mesi, fino alla fine di giugno del prossimo anno. La proroga limitata offre la possibilità di un’eliminazione graduale, progressiva e coordinata delle misure legate alla crisi, evitando improvvisi e bruschi deterioramenti, e riflette la vigorosa ripresa prevista dell’economia europea nel suo complesso. D’altro canto continueremo a monitorare attentamente l’aumento delle infezioni di Covid-19 e altri rischi per la ripresa economica. Per sostenere ulteriormente la ripresa abbiamo introdotto due nuovi strumenti per rilanciare l’economia e attirare gli investimenti privati per una ripresa più rapida, verde e digitale».

L’esecutivo UE ha introdotto anche nuove misure per creare, per un ulteriore periodo limitato, incentivi diretti per investimenti privati e misure di sostegno alla solvibilità orientati al futuro. Nel primo caso gli Stati membri possono predisporre incentivi per gli investimenti realizzati dalle imprese, ma le misure devono interessare un ampio gruppo di beneficiari e l’importo deve essere limitato. Lo strumento è a disposizione fino al 31 dicembre 2022. Nel secondo caso gli Stati membri possono concedere garanzie a intermediari privati, introducendo incentivi a investire in questi tipi di società e offrendo loro un accesso più agevole al finanziamento del capitale. Questo strumento è a disposizione fino al 31 dicembre 2023.

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ASKANEWS

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