
Il passaggio quasi definitivo alle smart tv e all’era digitale rende obsoleti milioni di apparecchi
I televisori nelle case degli italiani sono oltre 43 milioni e 27,7 milioni sono da rottamare perchè non compatibili con il Digitale terrestre di seconda generazione. È quanto emerge dal quarto rapporto Auditel-Censis intitolato L’Italia multiscreen: dalla Smart Tv allo schermo in tasca, così il Paese corre verso il digitale.
8 milioni e 400 mila apparecchi, posseduti da 3 milioni di famiglie italiane, pari al 12,8% del totale, non hanno nemmeno i requisiti per il primo step, avviato lo scorso 20 ottobre, di passaggio all’alta definizione (HD). Quasi sei milioni di apparecchi (il 13,2% del totale) si possono quasi considerare oggetti di antiquariato perchè acquistati più di 10 anni fa e di ben 12 milioni di televisori non è risultato possibile risalire alla data d’acquisto.
In sintesi 27 milioni e 700 mila televisori (il 64,2% del totale) posseduti da 12 milioni di famiglie (il 51,2% del totale) oggi non sono compatibili con il Digitale terrestre di seconda generazione perchè privi dello standard DVB-T2 con il nuovo sistema di codifica HEVC Main10.
Il 96,9% delle famiglie ha almeno un televisore, 9 milioni e 200 mila famiglie (il 38,6% del totale) possiedono solo un televisore, 9 milioni e 400 mila famiglie (il 39,2%) hanno due televisori, 3 milioni e 500 mila (il 14,6%) ne hanno tre, 1 milione e 100 mila (4,6%) ha 4 o più televisori e, infine, 575 mila famiglie, pari al 2,4% del totale, non possiedono nè guardano la tv.
di: Filippo FOLLIERO
FOTO: ANSA/CLAUDIO ONORATI
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