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Super Green pass, Brunetta: molto probabile a dicembre

I dati sul Covid: la protezione dei vaccinati oltre i 6 mesi cala dal 95% all’82%

Il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta ha ribadito oggi che è “molto probabile” che verrà introdotto un super Green pass a dicembre: «che non vuol dire penalizzare i non vaccinati – ha sottolineato – ma premiare i vaccinati» (ne abbiamo parlato qui).

Brunetta ha spiegato: «rafforzare il green pass è la scelta che si sta facendo strada nel Governo Draghi, che non vuole drammatizzare ma ha chiarito sempre che dobbiamo essere pronti nelle risposte alla pandemia. Chi ha il vaccino o è guarito ha accesso a tutta la vita sociale, cinema, bar, tempo libero, pranzi, e quindi è una spinta alla vaccinazione – ha ribadito – chi invece non ha il vaccino ma ha solo il Green pass legato al tampone subisce i vincoli del cromatismo, qualora si dovesse manifestare. In maniera tale che il ‘costo’ della chiusura ricade su chi ha fatto la scelta della non vaccinazione».

Secondo Brunetta si tratta di una scelta di buon senso che è approvata dalla maggioranza degli italiani vaccinati. «Per alcune categorie, come sanitari, Rsa e vediamo quali altre, si dovrà essere obbligati ai richiami perché devono avere sempre gli anticorpi al livello più alto. Vedremo, tra una settimana o dieci giorni, se estendere l’obbligo anche ad altre categorie, penso ad esempio ai front office della p.a. che sono più a contatto con i cittadini», ha concluso.

Brunetta ha anche annunciato di aver chiesto al Governo di superare lo scoglio dello stato di emergenza, che scade. «L’emergenza nasce per eventi catastrofici che hanno un inizio e hanno una fine, e una pandemia può continuare nel tempo. Io sarei per superare lo stato di emergenza così come l’abbiamo conosciuto, però tenendo gli strumenti commissariali, perché ci servono, ma collocandoli in una struttura non emergenziale presso Palazzo Chigi».

Intanto dall’Istituto superiore della sanità arrivano i nuovi dati sulla diffusione della pandemia da cui emerge che la protezione di coloro che sono stati vaccinati da oltre 6 mesi cala dal 95% all’82%.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/EPA/RUNGROJ YONGRIT

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