
Il presidente è tornato a difendere la politica monetaria della banca centrale che lui stesso ha costretto a essere espansiva, nonostante l’inflazione galoppante nel Paese
La lira turca affonda oggi al minimo record nei confronti del dollaro Usa, capitolando fino a quota 13,44 nei confronti della valuta americana, ben oltre quella barriera a quota 11 che, la scorsa settimana, era stata considerata “psicologica” dagli analisti.
Il crollo è causato dalle dichiarazioni del presidente della Turchia che, ieri sera, è tornato a difendere la politica monetaria della banca centrale che lui stesso, con le sue continue e ripetute cacciate di diversi banchieri, ha costretto a essere espansiva, a dispetto dell’inflazione galoppante nel Paese. In un discorso proferito ieri sera, Erdogan ha definito il taglio dei tassi da lui voluto come parte di “una guerra di indipendenza economica“.
Giovedì scorso la banca centrale della Turchia ha tagliato i tassi di ben 100 punti base, al 15%, portando a -400 punti base i tagli totali avviati dal mese di settembre, a fronte di una inflazione che si avvicina ormai al 20% (guarda qui).
di: Maria Lucia PANUCCI
FOTO: ANSA
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