
Il fatturato è sceso a $3,94 miliardi, dai $3,99 miliardi del terzo trimestre del 2020, facendo peggio dei $4,44 miliardi stimati dagli analisti. L’azienda si focalizza ora sugli investimenti nell’e-commerce, supportata da un aumento delle vendite online del 48%
Deludono il mercato la trimestrale e l’outlook di Gap, azienda statunitense con sede a San Francisco che produce e vende al dettaglio abbigliamento ed accessori. Fondata nel 1969 dai coniugi Donald e Doris Fisher, è la principale azienda di abbigliamento degli Stati Uniti ed una delle principali nel mondo.
Il fatturato è sceso a $3,94 miliardi, dai $3,99 miliardi del terzo trimestre del 2020, facendo peggio dei $4,44 miliardi stimati dagli analisti. L’utile per azione si è attestato ad appena 27 centesimi, quasi la metà di quanto gli analisti avevano previsto.
Visto il bilancio deludente, Gap ha così tagliato le stime per l’intero anno: ora prevede una crescita del fatturato del 20%, rispetto al +30% previsto in precedenza, e il +28,4% su base annua atteso dagli analisti.
L’eps dell’intero 2021 su base adjusted è previsto in un range compreso tra $1,25 e $1,40, dal precedente range compreso tra $2,10 e $2,25 e rispetto ai $2,20 per azione stimati dagli analisti.
L’azienda rimane concentrata sul digital business attraverso l’investimento nella sua piattaforma di e-commerce, chiudendo strategicamente i negozi non redditizi e lavorando per lo sviluppo nei mercati internazionali. Le vendite online sono cresciute del 48% rispetto al terzo trimestre del 2019 e rappresentano il 38% del fatturato.
di: Maria Lucia PANUCCI
FOTO: REUTERS/Eduardo Munoz
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