
Fanno da traino i contratti a tempo determinato
Secondo quanto emerso dall’indagine condotta da Banca d’Italia e dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, in Italia è in ripresa l’occupazione dipendente, trainata soprattutto dai contratti a tempo determinato.
Nello specifico, tra gennaio e ottobre sono stati creati 603 mila posti di lavoro dipendente, in aumento rispetto ai 105 mila del 2020 e ai 411 mila del 2019. La disoccupazione è scesa al 9,2%, questo benché al termine della stagione estiva si siano ridotte le attivazioni nette in contrazione di 230 mila unità.
Tra settembre e ottobre sono aumentate le assunzioni a tempo indeterminato, con 230 mila nuovi contratti siglati in linea con gli andamenti del 2019, 55 mila in più rispetto agli stessi mesi del 2020.
Tra settembre e ottobre si sono registrati anche 59 mila contratti cessati, il 37% in meno rispetto agli stessi mesi del 2019.
Stando ai dati di Bankitalia e del ministero del Lavoro, nei primi 15 giorni di novembre c’è stato un aumento dei licenziamenti dovuto allo sblocco ma per il momento il tasso rimane lo stesso dei livelli prepandemici.
Rimane alta l’attenzione al gender gap: l’occupazione femminile non sta beneficiando della ripresa quanto dovrebbe, perché le donne sono le grandi penalizzate della pandemia. Nel corso del 2021 hanno recuperato posizioni lavorative ma sempre con contratti di lavoro temporanei, molti scaduti nei mesi autunnali: l’82% dei posti di lavoro creati nel 2021 per le donne sono a termine, percentuale che scende al 72% tra gli uomini.
Ci sono forti discontinuità anche a livello geografico: sono stati creati molti più posti di lavoro al centro nord che nel Meridione. Tra settembre e ottobre il saldo negativo delle posizioni a tempo determinato è stato più ampio nel Sud e nelle isole, piazzandosi a -165 mila unità, mentre nel resto d’Italia viaggiava sui -127 mila. Le assunzioni, contemporaneamente, sono state inferiori rispetto al periodo prepandemico nelle Regioni del Sud, mentre sono aumentate a ritmi lievemente superiori al Centro Nord.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA
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