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Transizione ecologica, il grande esodo verso il green

L’evento di ISTUD con il patrocinio del ministero della Transizione Ecologica

La transizione ecologica è un cantiere aperto. Come i cittadini e le imprese possono farne parte? Candidare progetti, studi, esperienze? La nuova vita avrà un saldo attivo sia nei mastrini della salute che in quelli del portafoglio? Riusciranno gli stati, tutti gli stati, a raggiungere la piena decarbonizzazione nel 2050 coniugando crescita economica e tutela ambientale?

ISTUD, con il patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica, il 30 novembre, dalle 9.30 alle 13.00, in diretta streaming online, partecipazione e iscrizione gratuita (https://www.istud.it/events/la-transizione-ecologica/), organizza – Business24tv è tra i media partner – l’International Colloquium dal titolo La transizione ecologica (non sarà una passeggiata rilassante?). Il grande esodo verso il green. Imprese e cittadini in prima linea a dare una mano.

La Transizione Ecologica. Un anno dopo. Dal Green New Deal. «L’incontro odierno – spiega Maurizio Guandalini, chairman dell’evento – ha la presunzione di fare un tagliando. Relatori in prima linea, di profonda esperienza, ci spiegheranno cosa è cambiato e quello che potrà succedere. Come vedono loro questo grande esodo verso il green. Una analisi su tempi e modi. Sempre con uno spirito collaborativo verso le istituzioni, impegnate in una sfida che non prevede un Piano B». Dei 221 miliardi del Recovery Plan, 60 miliardi sono per la transizione ecologica. Risorse per l’economia circolare, la gestione dei rifiuti, l’efficienza energetica, le infrastrutture idriche e l’idrogeno.

Gli ostacoli sono molti. «Dalla burocrazia verde – puntualizza Marella Caramazza direttore generale di ISTUD – all’incertezza su chi ricadranno i costi del cambiamento. Si salva il Pianeta nei prossimi dieci anni. Le scadenze sono il 2030 con il 55% della decarbonizzazione rispetto al 1990 e il 2050 con la decarbonizzazione netta totale». Visti gli accordi del G20 a Roma ci sono le premesse perché tutti i paesi convergano su questi obiettivi?

L’international colloquium di ISTUD ha raccolto esperti dell’Università, delle aziende, degli studi professionali, dei think tank di ricerca: Walter Ganapini – Agenzia Europea dell’Ambiente, Valentino Piana – University Western Switzerland Valais, Andrea Farinet – LIUC Università Cattaneo, Ministero della Transizione Ecologica, Annalisa Citterio – CNH Industrial, Alberto Dossi – Gruppo Sapio, Roberto Sancinelli – Montello S.p.A., Romano Stefani – Dolomiti Energia, Fabio Golinelli – ABB, Riccardo Bani – Teon, Massimiliano Braghin – Infinityhub S.p.A. Benefit, Paolo Peroni – Rödl & Partner, Alessandro Marangoni e Francesco Marghella – Althesys Strategic Consultant.

Si confronteranno sui seguenti temi: Un Crash programme per il governo della transizione; Decarbonizzazione: chi paga e quando si vedranno i benefici; I gas sono essenziali per la rivoluzione verde; La riduzione delle emissioni di carbonio: l’impegno di un’impresa multinazionale; Comunicare la transizione ecologica con il socialing; Idee e progetti per un riciclo senza spreco di risorse; Verso la transizione energetica: costi o opportunità per i consumatori europei?; Fabbriche Lighthouse: come coniugare transizione digitale e sostenibilità; Riscaldamento con fonti naturali: pulite e gratuite con costi della bolletta ridotti del 30%; Un recovery con progetti di Energy Social Company; Dalla transizione ecologica itinerari di opportunità per l’Italia, Gli ostacoli della burocrazia verde da rimuovere.

L’International Colloquium La transizione ecologica, si svolgerà martedì 30 novembre (9.30-13.00) in diretta streaming on line. Partecipazione e iscrizione gratuita.

Per informazioni e iscrizioni:
https://www.istud.it/events/la-transizione-ecologica/

FOTO: ANSA

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