
27 miliardi da versare entro il 30 novembre
Entro il 30 novembre gli imprenditori italiani saranno chiamati a versare quasi 27 miliardi di euro complessivi per il saldo di Ires, Irap e Irpef. Si tratta della scadenza fiscale più onerosa dell’anno.
Secondo le stime della Cgia, la tassa più importante da pagare sarà quella dell’Ires, che costerà alle imprese 12,2 miliardi. L’Irap avrà un saldo di 6,8 miliardi e l’Irpef si attesterà a poco meno di 6,7 miliardi. Infine, dall’imposta sostitutiva in capo ai lavoratori autonomi in regime forfettario, il fisco riceverà 1,2 miliardi per un totale di 26,9 miliardi.
Entro la stessa data gli artigiani, i commerciali e i lavoratori autonomi dovranno pagare i contributi previdenziali all’Inps.
La mancanza di liquidità sta tornando a essere un problema per le piccole e micro imprese e quindi rispettare la scadenza potrebbe essere un problema: l’ordinamento tributario impone una sanzione dell’1% dell’importo da versare al fisco per ogni giorno di ritardo entro il 15esimo dalla scadenza. La percentuale sale al 15% se il pagamento viene effettuato entro il 90esimo giorno dalla scadenza. Per omesso pagamento o per versamento effettuato dopo 90 giorni dal termine previsto per legge, la sanzione sale al 30% dell’importo da versare all’erario.
Ma non solo: al di là del ritardo, la Cgia ricorda che sono dovuti anche gli interessi legali pari allo 0,01% dell’importo da pagare.
Sul fronte fiscale sarà un mese impegnativo anche dicembre: entro il 16 dovranno essere versati i contributi previdenziali e assistenziali e le ritenute Irpef di dipendenti e collaboratori. Dovranno, inoltre, essere pagati l’acconto dell’imposta sostitutiva sui redditi da rivalutazione del Tfr, il saldo dell’Imu su capannoni, uffici, negozi e l’Iva di novembre, in caso di contribuenti mensili. Entro Natale, le imprese dovranno liquidare anche le 13esime.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA
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