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Stellantis, previsti 20 miliardi di ricavi entro il 2030 per la mobilità connessa

Il gruppo intende investire oltre 30 miliardi di euro entro il 2025 per effettuare la sua trasformazione nell’ambito del software e dell’elettrificazione. In partnership con Foxconn per progettare nuovi semiconduttori

20 miliardi. A tanto ammontano i ricavi incrementali annuali che Stellantis prevede di generare entro il 2030, guidati dalla spinta da una mobilità connessa. Il gruppo ha presentato il Software Day 2021, la sua strategia per una mobilità completamente connessa, pulita, sicura, personalizzata e conveniente. «Le nostre strategie di elettrificazione e software supporteranno la trasformazione per diventare un’azienda tecnologica di mobilità sostenibile, sfruttando la crescita aziendale associata con funzionalità e servizi over-the-air e offrendo la migliore esperienza ai nostri clienti», ha affermato Carlos Tavares, ceo di Stellantis.

Non solo. Il gruppo intende investire oltre 30 miliardi di euro entro il 2025 per effettuare la sua trasformazione nell’ambito del software e dell’elettrificazione. Tre nuovissime piattaforme tecnologiche basate sull’intelligenza artificiale, in arrivo nel 2024, verranno implementate sulle quattro piattaforme di veicoli targati Stellantis.

Oggi Stellantis vanta 12 milioni di auto connesse “monetizzabili” (ovvero veicoli nei suoi primi cinque anni di vita) a livello globale. Entro il 2026 si prevede una crescita fino a 26 milioni di veicoli e circa quattro miliardi di euro di ricavi. Entro il 2030 si raggiungeranno 34 milioni di veicoli e circa 20 miliardi di euro di ricavi annuali.

Il gruppo si rafforza anche nell’elettrico. Sempre nel corso dell’evento ha annunciato un accordo non vincolante con Hon Hai Technology Group (Foxconn) per dare vita a una partnership con l’intento di progettare una famiglia di semiconduttori costruiti ad hoc per le auto di Stellantis.

«Con Foxconn, puntiamo a creare quattro famiglie di chip che copriranno più dell’80% delle nostre necessità di semiconduttori, contribuendo a modernizzare significativamente i nostri componenti, ridurre la complessità e semplificare la catena di approvvigionamento – ha detto Tavares. – Questo aumenterà anche la nostra capacità di innovare più velocemente e costruire prodotti e servizi ad un ritmo rapido».

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: EPA/ALESSANDRO DI MARCO

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