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Risparmio, +110 miliardi di euro di liquidità sui conti correnti ma calano i risparmiatori

Dopo il difficile 2020 riparte la fiducia sui prossimi 12-18 mesi: il saldo ottimisti-pessimisti sulle aspettative di reddito delle famiglie passa, in pochi mesi, da –16 a –2,6%

Aumenta la liquidità sui conti correnti, ma diminuisce il numero degli italiani in grado di risparmiare. E’ quanto emerge dalla ricerca di Intesa Sanpaolo e Centro Einaudi sul risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2021, che analizza il loro rapporto con il risparmio e l’influenza che la pandemia sta avendo sulle scelte di investimento delle famiglie. 

Dal report emerge che il 9% delle famiglie italiane ha subito conseguenze sulla salute propria o di un membro della famiglia: in una casa su 10 il Covid è entrato davvero. Molto più ampio è il numero di famiglie che ha visto ridursi o azzerarsi le entrate ordinarie a causa delle conseguenze economiche del Covid: nel complesso, si tratta del 36,8% degli intervistati. Tra questi, il 19,6% dichiara che le entrate sono un poco diminuite, il 15,7% che sono molto diminuite e l’1,5% dichiara che tutte le entrate sono state perdute. Queste percentuali mostrano che la perdita media di reddito netto familiare, pari a 105 euro mensili, non ha riguardato tutti: si è avuta una forte concentrazione dell’impatto economico, che si è scaricato su poco più di una famiglia su tre.

Di fronte all’emergenza molte famiglie si sono trovate “impreparate” nonostante l’ampio serbatoio di risparmio privato: il 53% di famiglie non aveva accantonato un fondo di riserva, ossia non aveva depositi liquidi sufficienti o strumenti finanziari monetari liquidabili immediatamente per far fronte ad una emergenza economica come quella che abbiamo vissuto.

Ma è anche aumentata di 110 miliardi la liquidità sui conti correnti ed il risparmio ha conosciuto due trend: la diminuzione di ben 6,5 punti percentuali della quota di risparmiatori e la crescita di ben 6,7 punti percentuali di coloro che hanno intrapreso il risparmio in modo involontario, essenzialmente per non essere riusciti a consumare nell’anno della pandemia.

Dopo il difficile 2020 riparte la fiducia sui prossimi 12-18 mesi: il saldo ottimisti-pessimisti sulle aspettative di reddito delle famiglie passa, in pochi mesi, da –16 a –2,6%. Gli obiettivi principali dei risparmiatori nel 2021 restano nel lungo periodo la sicurezza e nel breve la liquidità. I risparmiatori più dinamici sono pronti a riprendere consumi e investimenti temporaneamente congelati: rappresentano il 36% del campione e sono laureati, giovani e appartenenti al ceto medio-alto e alto. 

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA/LUCA ZENNARO

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