
I dati all’indomani della tragedia di Torino
Il direttore dell’ispettorato nazionale del Lavoro, Bruno Giordano, è intervenuto a poche ore di distanza dalla tragedia di Torino per rivelare i numeri sconvolgenti sulla sicurezza sul lavoro in Italia (approfondisci l’incidente su Mercurio News, clicca qui).
Secondo Giordano 9 imprese edili su 10 oggi non sono regolari: «le risorse sono sufficienti – ha dichiarato – ma occorre il coordinamento degli organi di vigilanza per intervenire nella prevenzione e nella repressione delle violazioni».
La speranza è che con i fondi in arrivo con il Pnrr le cose cambino. «Molti degli incidenti sul lavoro avvengono nel settore edile – ha detto il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio -. Il Pnrr porterà in Piemonte e nel nostro Paese migliaia di cantieri. Questa tragedia enorme, con tutte quelle che abbiamo contato negli anni, evidenzia il punto debole di un sistema che dobbiamo fare in modo di rendere sicuro».
Nell’ultimo anno ci sono stati 40 morti sul lavoro solo in Piemonte, almeno tre al mese: una strage che colpisce soprattutto le imprese operanti nell’edilizia e che comincia con la poca sicurezza burocratica. «Per iniziare l’attività edile basta presentarsi alla Camera di Commercio e iscrivere la propria ditta – ha spiegato Marco Bosio, sindacalista della Fillea-Cgil – non ci sono altri controlli».
Tra le prime cause di morte c’è la caduta, ma ci sono anche decessi causati da movimentazione dei carichi, incidenti stradali e incendi. Alla base di tutto, c’è la fretta di finire un lavoro per iniziarne un altro.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA
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