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La svolta Green della Manovra, oggi il voto alla Camera

Nasce il fondo per il clima, si parla di idrogeno, rifiuti e mezzi pubblici

La Manovra, dopo l’approvazione ricevuta in Senato, si avvia oggi ad incassare l’okay del Parlamento. La Commissione bilancio della Camera ha chiuso l’esame della Legge di Bilancio ed approvato il mandato alla relatrice Daniela Torto, del M5S, a riferire in Aula alle 14. Con il voto si intendono respinti tutti gli emendamenti presentati e non votati.

Adesso il Governo porrà la fiducia alla Camera, blindandone l’esame, con il voto atteso nella serata di mercoledì. Dopodiché toccherà all’esame degli ordini del giorno e il via libera ufficiale dovrebbe arrivare nella stessa nottata o nella mattinata del 30.

Le misure sono svariate, abbiamo parlato qui del testo completo, e riguardano tutti i settori della vita privata e pubblica, compreso quello lavorativo. Una norma inserita in extremis alza il tetto massimo degli stipendi per i dirigenti pubblici, dai manager ai burocrati dei ministeri: la soglia non sarà più 240 mila euro, dunque, ma potrà essere rivista al rialzo a partire dal 2022. La motivazione sarebbe da ricercare nell’impossibilità di assumere professionisti più capaci e competenti ai vertici della PA.

Emerge, nel complesso, una svolta Green che viene messa particolarmente in luce alla Camera, grazie a fondi studiato ad hoc, investimenti in strutture sostenibili e spinta alla transizione ecologica del mondo imprenditoriale.

Per quanto riguarda l’ambiente, le misure principali sono le seguenti.

In prima istanza, il Fondo per il sostegno alla transizione industriale autorizzato dal Mise: 150 milioni di euro dal 2022, per favorire l’adeguamento del sistema produttivo alle politiche europee. Nel 2022 viene prorogato con due milioni di euro il credito d’imposta al 15% per l’innovazione tecnologica finalizzata alla transizione ecologica o all’innovazione digitale 4.0. Negli anni successivi è previsto un decalage: per l’anno di imposta 2023 al 10% nel limite massimo annuo di quattro milioni di euro e, per i periodi d’imposta 2024 e 2025, al 5% sempre entro i quattro milioni.

Rinnovata anche la Garanzia Green, con nuovi stanziamenti per il 2022 pari a 565 milioni, che saranno destinati alla copertura delle garanzie sui finanziamenti a favore di progetti del Green New Deal, per un impegno massimo della Sace pari a tre miliardi.

Per la lotta al cambiamento climatico, nasce il Fondo italiano per il clima, con una dotazione di 840 milioni di euro all’anno dal 2022 al 2026 e di 40 milioni dal 2027. L’obiettivo è agevolare il raggiungimento degli obiettivi stabiliti negli accordi internazionali: sono stanziati 50 milioni nel 2023, 100 milioni nel 2024, 150 milioni nel 2025 e di 200 milioni annui dal 2026 al 2035 per l’attuazione delle misure previste dal programma nazionale di controllo dell’inquinamento atmosferico. Sono previsti anche cinque milioni per ciascun anno dal 2022 al 2024 per la rimessa in efficienza delle opere idrauliche e lo scorrimento dei fiumi. Dal 2023 al 2027 saranno stanziati 50 milioni l’anno per interventi di protezione civile connessi alle calamità naturali e 150 milioni nel triennio 2022-2024 saranno riservati alla lotta agli incendi. Il ripristino delle opere di depurazione delle acque, nonché di impianti di monitoraggio delle acque, richiederà 15 milioni nei prossimi tre anni. Arrivano anche 6 milioni di euro per il 2022 e il 2023 per l’apertura dei centri per la preparazione per il riutilizzo.

Per quanto riguarda le infrastrutture, nel rispetto degli obiettivi di Fit for 55, arriva al Mims il Fondo per la strategia di mobilità sostenibile, con due miliardi dal 2023 al 2034. Le risorse sono destinate al rinnovo del parco autobus locale, all’acquisto di treni ad idrogeno, alla realizzazione di ciclovie, allo sviluppo del trasporto merci su ferro, all’adozione di carburanti alternativi per navi ed aerei e al rinnovo dei mezzi per l’autotrasporto. Oltre un miliardo e mezzo viene inoltre stanziato nei prossimi 15 anni per le metropolitane di Genova, Milano, Napoli, Roma e Torino, mentre 3,35 miliardi dal 2022 al 2036 sono destinati agli interventi di adeguamento delle strade.

Infine, nell’ambito del programma di Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori (GOL), sarà possibile sottoscrivere accordi fra autonomie locali, soggetti pubblici e privati, enti del terzo settore, associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori, finalizzati a realizzare progetti formativi e di inserimento lavorativo nei settori della transizione ecologica.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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