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Covid, nuova stretta dal Cdm: obbligo vaccinale agli over 50 ed esteso il super green pass ai lavoratori

Dal 15 febbraio gli over 50 potranno recarsi al lavoro solo con il certificato verde, mentre l’obbligo vaccinale varrà fino al 15 giugno. Sul tavolo anche smart working e scuola. Ecco tutte le misure

Gli orientamenti emersi poco fa in cabina di regia sono stati confermati. Il nuovo decreto anti-Covid, varato all’unanimità dal Governo, prevede l’obbligo vaccinale per chi ha più di 50 anni e per i soggetti fragili fino al 15 giugno. Sono esentati i casi di “accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal medico vaccinatore“, come si legge nel testo. Favorevoli all’obbligo erano Pd, Iv e Fi, così come il ministro della Salute Roberto Speranza. Si è opposto il Movimento 5 Stelle, mentre la Lega si è detta favorevole, anche se ha optato per la vaccinazione obbligatoria per gli over 60.

E’ stato esteso l’obbligo di Super Green pass per l’accesso ad altre attività oltre a quelle già oggi previste. Per l’accesso ai servizi alla persona, ai negozi, alle banche e gli uffici pubblici basterà il Green pass base, quello che si ottiene anche con il tampone, oltre che per vaccino o guarigione. E’ il compromesso che è stato raggiunto in Consiglio dei ministri dopo l’opposizione della Lega all’introduzione del Super Green pass, riservato solo a vaccinati o guariti. E a lavoro dal 15 febbraio i lavoratori pubblici e privati, compresi quelli in ambito giudiziario e i magistrati, che hanno compiuto 50 anni per andare al lavoro dovranno esibire il certificato verde rafforzato. Tutte le imprese potranno sostituire i lavoratori sospesi perché sprovvisti di certificazione verde Covid. La sostituzione rimane di “10 giorni rinnovabili fino al 31 marzo 2022, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del posto di lavoro per il lavoratore sospeso“.

Lo smart working ove possibile dovrà essere intensificato non solo nel privato ma anche nel pubblico, senza intervenire con nuove norme e mantenendo il lavoro in presenza come prevalente (almeno il 50%), ma indicando con una circolare le categorie di lavoratori pubblici cui permettere di aumentare il lavoro agile.

L’altro capitolo sul quale si è aperta la discussione è la scuola, visto l’ormai imminente ritorno nelle aule dopo le vacanze. Il ministro Bianchi ha visto Draghi e poi i sindacati ed ha ribadito che la priorità è stare in presenza ed in sicurezza ma è stato rivisto il numero di contagi che fa scattare la dad per tutta la classe. Alle scuole elementari, con un solo contagio, la classe resta in presenza con testing di verifica, ma con due va tutta in Dad. Alle scuole superiori e alle medie la Dad scatta solo al quarto caso in classe, mentre con tre casi solo i vaccinati restano in presenza e comunque monitorati. Anche alle superiori con fino a due casi è prevista autosorveglianza per tutti e utilizzo Ffp2. Il decreto prevede test gratis agli studenti che si trovano in autosorveglianza per accertare la loro negatività o positività al Covid.

Un decreto per nuovi sostegni economici alle attività in crisi a causa del Covid dovrebbe arrivare tra una decina di giorni, attorno alla metà di gennaio. 

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

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