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Ue, sale la redditività delle banche

Nel terzo trimestre 2021 torna a livelli pre-pandemici

Dalla valutazione del terzo trimestre 2021 delle banche europee fatta dall’Autorità bancaria europea, Eba, è emerso che la redditività si è stabilizzata, in aumento rispetto ai livelli pre-pandemici. Non solo: i coefficienti patrimoniali appaiono stabili al di sopra dei requisiti regolamentari ed è migliorata la qualità degli asset.

Il risvolto della medaglia è rappresentato dalla preoccupazione circa i prestiti, che hanno beneficiato di moratorie e regimi di garanzia pubblica, anche a causa dell’incertezza generale dovuta alla variante Omicron del Covid-19; inoltre, il 55% delle banche prevede un aumento dei rischi operativi e il 90% di queste considera la sicurezza dei dati e il cyber risk la ragione principale della preoccupazione; il 40% cita la condotta e il rischio legale. L’80% tiene conto dei fattori ESG, mentre oltre il 70% li considera per rischi reputazionali e operativi.

Una buona notizia è il calo dell’NPL ratio, di 20 punti base trimestre su trimestre. L’NPL ratio per le esposizioni delle famiglie è sceso al 2,5%, e per i prestiti verso società non finanziarie al 4,2%. «I settori più vulnerabili alle misure legate al Covid continuano ad avere livelli di crediti deteriorati più elevati, ma hanno anche mostrato miglioramenti – afferma l’EBA – ad esempio, il rapporto NPL delle attività di alloggio e ristorazione è diminuito di 20 punti base al 9,5% e per le arti, l’intrattenimento e il tempo libero di 50 punti base al 7,7%».

È aumentata la redditività: il Roe è stato al 7,7%, in aumento rispetto al 2,5% del terzo trimestre 2020 e al 6,6% rispetto al terzo trimestre 2019. Si è arrestata la tendenza al ribasso del margine di interesse netto (NIM), che continua ad essere il principale contributore al reddito operativo netto delle banche (55,4%), ma le commissioni nette hanno un’importanza crescente.

Sono diminuiti i volumi dei prestiti in regime di moratorie: sono passati dai 125 miliardi del secondo trimestre ai 50 miliardi del terzo, e di questi un terzo, il 33,6%, si è classificato come fase due e il 6% come NPL. Il 23,9% e il 4,9% dei crediti con moratoria scaduta sono stati segnalati rispettivamente in fase 2 e NPL. Il volume totale dei prestiti nell’ambito dei regimi di garanzia pubblica ha raggiunto 378 miliardi di euro nel terzo trimestre, invariato rispetto agli ultimi trimestri. Il 20,1% erano a un livello stage 2 e il 2,4% erano classificati come NPL.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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