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Turismo: in arrivo contributi a fondo perduto per le imprese

Gli incentivi contribuiscono a sostenere spese di efficientamento energetico, ammodernamento, restauro e abbattimento delle barriere architettoniche. La piattaforma per richiedere i sostegni sarà attiva dal 21 febbraio

Con il dl n. 152/2021, contenente le disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), il Governo ha istituito un nuovo contributo. Si tratta di un incentivo a fondo perduto o sotto forma di credito di imposta, destinato alle imprese turistiche che abbiano intrapreso o che intendano intraprendere lavori di ammodernamento, efficientamento energetico, manutenzione o restauro. La piattaforma sulla quale avanzare la propria richiesta sarà attiva dal 21 febbraio.

L’incentivo può essere erogato mediante un credito d’imposta fino all’80% delle spese ammissibili sostenute per gli interventi realizzati dal 7 novembre 2021 al 31 dicembre 2024, ma anche per quelli già avviati dal primo febbraio 2020 e non ancora conclusi, a patto che le spese siano sostenute dal 7 novembre 2021. Il credito è utilizzabile in compensazione a partire dall’anno successivo dalla realizzazione degli interventi (entro e non oltre il 31 dicembre 2025).

In alternativa, le imprese turistiche possono richiedere un contributo a fondo perduto fino a un massimo del 50% delle spese sostenute per gli interventi, da realizzare nello stesso arco temporale sopra specificato. L’importo massimo in questo caso è di 40mila euro, che verrà erogato direttamente all’Iban indicato in sede di richiesta in un’unica soluzione a conclusione dell’intervento. È possibile anche richiedere un’anticipazione, non superiore al 30%, con idonea garanzia fideiussoria rilasciata dal proprio istituto bancario o assicurativo.

Entrambi gli incentivi saranno comunque attribuiti secondo l’ordine cronologico di invio delle domande sulla piattaforma, previa verifica del possesso dei requisiti.

Quali sono gli interventi ricompresi in questo sostegno? L’incentivo sarà erogato a chi realizza lavori di efficientamento energetico, eliminazione delle barriere architettoniche, manutenzione straordinaria e restauro, riqualificazione antisismica, realizzazione di piscine e attrezzature (per i soli stabilimenti termali), interventi di digitalizzazione, acquisto di mobili e componenti d’arredo, illuminotecnica compresa (purché siano acquisti funzionali a uno degli interventi precedenti).

Per quanto riguarda invece i beneficiari, il contributo si rivolge a imprese alberghiere, strutture di agriturismo (l. 96/2006), strutture ricettive all’aria aperta, balneari, complessi termali, porti turistici, parti tematici (compresi parchi acquatici e faunistici) e imprese del comparto fieristico e congressuale.

I soggetti richiedenti dovranno essere regolarmente iscritti al registro delle imprese e ciascuna impresa potrà fare richiesta per una sola struttura d’impresa oggetto degli interventi.

Come abbiamo visto, la piattaforma sulla quale richiedere il contributo sarà attiva dal 21 febbraio e le imprese potranno presentare la propria istanza e registrare il proprio profilo entro i 30 giorni successivi alla sua apertura.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA

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