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Plastica monouso: da domani addio a postate, piatti e cotton fioc

Domani entra in vigore il decreto legislativo 196/2021 che recepisce la direttiva europea del 2019. Previste multe fino a 50 mila euro per i trasgressori

Da domani sarà vietata la vendita di prodotti non biodegradabili, non compostabili o non riutilizzabili. Addio quindi a piattini, cartucce, posate vecchio stile, altri prodotti anche “oxo-degradabili” (ovvero le materie plastiche contenenti additivi che attraverso l’ossidazione comportano la frammentazione della materia plastica in microframmenti), cotton fioc, agitatori per bevande, aste da attaccare a sostegno dei palloncini, alcuni specifici contenitori per alimenti in polistirene espanso, contenitori e tazze per bevande in polistirene espanso e relativi tappi e coperchi.

Domani entra infatti in vigore il decreto legislativo 196/2021 che recepisce la direttiva europea Sup- Single Use Plastic del 2019. L’intento è quello di promuovere “la transizione verso un’economia circolare con modelli imprenditoriali, prodotti e materiali innovativi e sostenibili“, puntando a “produrre entro il 2026 una riduzione quantificabile del consumo dei prodotti di plastica monouso“, come si legge nell’articolo 4. 

Il divieto non vuol dire che da subito non troveremo più questi prodotti nei negozi. Esercenti e produttori potranno usare le scorte esistenti fino a esaurimento. E’ prevista infatti una deroga per chi può dimostrare l’immissione sul mercato di questi prodotti prima dell’entrata in vigore della nuova normativa. 

Ma poi bisogna essere ligi al dovere anche perché sono previste multe salate per i trasgressori: da 2.500 a 25 mila euro. Possono arrivare anche fino a 50 mila euro se l’immissione contestata coinvolge un quantitativo di prodotti del valore superiore al 10% del fatturato dell’azienda.

Per facilitare l’eco-sostenibilità sono previste agevolazioni per le aziende che utilizzeranno oggetti riutilizzabili, compostabili o biodegradabili. A loro sarà infatti riconosciuto un credito d’imposta nel limite massimo complessivo di tre milioni di euro ogni anno dal 2022 al 2024. 

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: SHUTTERSTOCK

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