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Partenza in ribasso per Piazza Affari e le Borse europee

Al via la stagione delle trimestrali Usa. Oggi i conti di Jp Morgan Citi, Blackrock e Wells Fargo. Molte notizie macro attese

Aprono in calo le Borse europee in scia a Wall Street e ai listini asiatici (Tokyo ha chiuso questa mattina in ribasso dell’1,4% con vendite diffuse sui titoli hi-tech e del settore auto). Nei primi minuti di contrattazione il Dax di Francoforte arretra dello 0,8%, il Cac40 di Parigi lascia sul terreno oltre un punto percentuale e il Ftse 100 cede lo 0,3%.

Annaspa in avvio anche Piazza Affari con il Ftse Mib che apre a 27.625 punti, in calo dello 0,78%. Tra i titoli vendite in avvio su STM (-1,93%) che paga il nuovo sell-off del Nasdaq. Calo dell’1,75% per Ferrari e dell’1,89% per Moncler. Tra le banche Intesa Sanpaolo e Bper cedono entrambe lo 0,6% circa. Focus su Generali (-0,99% a 18,54 euro) dopo che Francesco Gaetano Caltagirone ha lasciato il CdA (leggi qui).

I mercati sono tornati a scontare le preoccupazioni sull’inflazione e sul rischio di un numero di rialzi dei tassi più alto da parte della Federal Reserve, a causa della diffusione dell’indice dei prezzi alla produzione, volato a dicembre del 9,7% su base annua (guarda qui).

Ma oggi a Wall Street i future viaggiano in recupero (Dow Jones +0,23%, S&P +0,20% e Nasdaq +0,19%) in attesa dei conti del quarto trimestre delle grandi società finanziarie, che aprono ufficialmente la stagione delle trimestrali Usa. Prima dell’apertura del mercato americano renderanno noti i bilanci di periodo Jp Morgan, Citigroup, Blackrock e Wells Fargo

Nel valutario, l’euro-dollaro è in rialzo a 1,148, +0,2%, il dollaro/yen è a 113,73, -0,39%, e il cross tra sterlina e biglietto verde è a 1,373, +0,2%. Tra le commodities il petrolio è poco mosso, con il Wti in ribasso dello 0,12% a 82,02 dollari al barile e il Brent in progresso dello 0,09% a 84,55 dollari al barile. L’oro tratta a 1.826 dollari l’oncia, +0,27% e sta per chiudere la migliore settimana da novembre scorso (+1,4%) per via dei timori di inflazione.

Sul fronte macro da seguire il pil annuale 2021 della Germania, poi gli Usa renderanno noti i prezzi all’import e le vendite al dettaglio di dicembre, la produzione industriale e il tasso utilizzo impianti di dicembre e le scorte delle imprese di novembre con l’indice di fiducia delle famiglie Michigan di gennaio preliminare.

di: Maria Lucia PANUCCI

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